La meeting industry italiana ha perso uno dei suoi professionisti più preziosi, Ugo Canonici, per tanti anni un punto di riferimento istrionico e sempre di classe per tutto il nostro settore. Facciamo anche nostre le parole di Demetrio Minutilli, a cui abbiamo chiesto un ricordo di "uno dei padri fondatori dell’industria degli eventi italiana".
"Ciao Ugo, ci mancherai tanto. Ci sono persone che non si dimenticano. Lui era uno di questi. Ugo Canonici, un ingegnere con la passione del giornalismo, una mente arguta e brillante. Apparteneva a una generazione lontanissima dalla mia, portatrice dei valori a cui sono stato educato, ma ai quali non mi è capitato di improntare la mia vita, per lo meno non in senso integrale. Uno dei padri fondatori dell’industria degli eventi italiana. Ho avuto la possibilità di conoscerlo e di collaborare alla sua rivista DM&C tanto tempo fa. Erano gli inizi del mio ingresso nel mondo congressuale e mi ricordo alcuni suoi consigli che mi aiutarono in seguito. Non finirò mai di ringraziarlo.
Era il mio presidente del Club dell'Osso. Una delle sue creature molto nota ai tempi, associazione nata quasi per gioco e che nei suoi trent'anni di attività ha visto affacciarsi importanti nomi del mondo congressuale italiano e mondiale, dove lo scambio di idee ed informazioni era la motivazione di tutto. Incoraggiato da lui, mi sono occupato dell' organizzazione degli eventi per il Club per oltre un decennio.
Quante belle cose insieme, tante tante. Tante esperienze e vicende associative vissute insieme, spesso con idee diverse. Ma la signorilità e l’educazione lo hanno sempre contraddistinto. Impossibile non amare il suo carisma naturale ed i toni pacati e rassicuranti che ti conquistavano.
Sentirò molto la mancanza delle seppur rare telefonate che ci scambiavamo giusto per un rapido saluto e sapere che tutto andava bene. Sentirò tanto la mancanza del suo ironico "sarò breve". Mancherà a molti la sua simpatia e la sua cordialità".
Redazione