Triumph Group International entra ufficialmente a far parte della Fondazione Roma Expo 2030 in qualità di partner. Fondata da Unindustria, CNA Roma, Coldiretti Roma, Confcommercio Roma, Federlazio, Ance Roma-ACER e Confesercenti, la Fondazione Roma Expo 2030 contribuisce concretamente alla sfida della candidatura di Roma a ospitare l’Esposizione Universale nel 2030.
In qualità di “Official Candidacy Partner” , la fondazione affianca il comitato promotore istituzionale a supporto della candidatura della capitale, promuovendo il valore dell’Expo anche autonomamente presso le forze sociali e produttive del territorio regionale e nazionale, e contribuendo ad allargare il consenso della candidatura a tutta la società civile. Costituitasi il 18 luglio 2022, la Fondazione Roma Expo 2030 è aperta all’ingresso di tutte le imprese e conta già, tra i suoi partner, diverse aziende che hanno scelto di contribuire a realizzare il sogno di portare l’Esposizione Universale a Roma, tra cui i main partner Accenture, Acea e Unicredit.
Il Bureau International des Expositions annuncerà il nome della città vincitrice il 28 novembre 2023 a Parigi: sarà scelta attraverso il voto segreto espresso da 171 Paesi.
“Roma ha un valore intrinseco che non necessita di parole di accompagnamento. Essere parte attiva alla sua candidatura è un onore personale, oltre che una grande responsabilità professionale, per me e per TGI” spiega Maria Criscuolo, Chairwoman & Founder di TGI.
“Questo non solo perché è qui che la nostra idea imprenditoriale ha mosso i primi passi, ma soprattutto perché i valori di Roma Expo 2030 incontrano i nostri. Persone e territori - i temi che accompagnano la candidatura della Capitale - corrispondono, nel linguaggio aziendale, a comunità e sostenibilità, ed EXPO2030 è l'occasione per rafforzare e promuovere questi valori attraverso una professionalità già riconosciuta nel mondo.”
Persone e territori: la candidatura di Roma all’Expo del 2030
Roma attende questo appuntamento dal 1942, anno in cui avrebbe dovuto ospitare l’Esposizione Universale che poi fu annullata a causa della Seconda Guerra Mondiale. In quella occasione a Roma fu realizzato il quartiere EUR e oggi, dopo quasi ottant’anni, Roma ripropone la sua candidatura con un tema strettamente collegato al suo DNA: la rigenerazione urbana.
“Persone e territori: rigenerazione, inclusione e innovazione” è infatti il tema che accompagna la candidatura con l’obiettivo di riportare al centro dell’attenzione l’uomo e il suo habitat, creando spazi e ambienti inclusivi, aperti, sostenibili e innovativi. Il tema è al centro della campagna Humanlands: rigenerazione per dare nuova visibilità ai patrimoni naturalistici e culturali di Roma; inclusione per sottolineare l’impatto nato dal mix culturale che vive nell’area romana; innovazione per ricordare che il passato glorioso della Capitale ha da sempre forgiato il nostro futuro.
Il valore stimato di Expo Roma 2030
Il valore complessivo dell’impatto economico generato da Expo Roma 2030 per l’Italia è stimato in 50,6 miliardi di euro, con 18,2 miliardi di effetto economico indiretto a breve e 10 miliardi di effetto economico diretto, tra investimenti pubblici e privati e dei partecipanti. Expo 2030 Roma creerà 11mila nuove aziende e 300mila nuovi posti di lavoro. Le presenze attese in caso di assegnazione ammontano a 30 milioni.
Redazione