Ci sono le verità assolute e poi ci sono i miti da sfatare. Uno di questi pare essere il detto popolare sardo “Centu concas e centu berritas”: cento teste e cento cappelli diversi, a sottolineare la “resistenza” dei sardi a lavorare insieme. Eppure c'è chi in ambito Mice ha “sfidato” il detto, tanto da riproporlo in versione ritoccata. Trinta concas e una berrita è il motto con il quale Rete Mice Sardegna, conosciuta all'estero dove prevalentemente opera come Sardinia Mice Network, descrive la propria attività: oltre 30 imprese della filiera degli eventi e del turismo d’affari che sotto forma di rete d’imprese hanno appena cominciato il loro terzo anno di attività insieme, dopo l'avvio nel 2015 e un 2016 positivo.
Il 2016 è stato contrassegnato, per questa rete, da un’intensa attività di promozione e di comunicazione all’estero e in Italia. Inoltre, grazie all’attività di sensibilizzazione svolta a livello regionale, culminata con il primo convegno regionale sul Mice realizzato a marzo, è cresciuta l’attenzione delle istituzioni pubbliche, Regione Sardegna in primis, e degli operatori privati verso le grandi potenzialità del settore sull'isola.
In quadro geopolitico che riporta gli inevitabili segni di una percezione d'insicurezza e di instabilità diffusa, la destinazione Sardegna, tradizionalmente una meta minore per gli eventi e meno comoda da raggiungere, punta anche su questo aspetto. Le imprese della rete fanno sapere di avere deciso di “proseguire nel 2017 la loro azione di promozione e commerciale puntando a migliorare i risultati del 2016 e sfruttando le opportunità offerte dallo scenario internazionale”. “Naturalmente – precisano – il rapporto di collaborazione con le istituzioni pubbliche sarà prezioso per il conseguimento dei risultati attesi per il 2017, sia sul versante della promozione internazionale sia sulla mitigazione delle diseconomie derivanti dai collegamenti con i principali bacini d’utenza della domanda Mice in Europa”.