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Turismo, la ricerca Cribis D&B fotografa un settore in difficoltà

Turismo, la ricerca Cribis D&B fotografa un settore in difficoltà

Il turismo non naviga acque calme e l’analisi realizzata da Cribis D&B consegna il disco verde della puntualità nei pagamenti solamente a un’impresa su tre delle 70mila presenti in Italia. A trovarsi in difficoltà sono prevalentemente gli alberghi mentre va meglio a tour operator e agenzie di viaggio.

A diffondere i dati è lo Studio Pagamenti, aggiornato a fine marzo, realizzato dalla società del Gruppo Crif specializzata nelle business information, che ha studiato i comportamenti di pagamento delle imprese italiane nel settore del turismo. Solo il 30,3% delle imprese del turismo italiane ha saldato alla scadenza le fatture ai fornitori, mentre quasi il doppio, il 58,7%, ha pagato entro un mese e l’11% ha regolato i conti con oltre trenta giorni di ritardo. Le aziende puntuali sono inferiori di ben 4,8 punti percentuali alla media delle imprese italiane in generale, pari al 35,1%, anche se i ritardi gravi, oltre i trenta giorni, sono invece inferiori alla media italiana.

A livello settoriale sono i comparti dei tour operator e delle agenzie viaggi a godere di maggior salute, con pagamenti puntuali nel 35,8% dei casi e solo un 6,3% di ritardi gravi. In difficoltà gli alberghi, virtuosi solo nel 28% dei casi, a fronte di pagamenti con oltre un mese di ritardo pari al 12,5%.

Confrontando i dati attuali con quelli del 2010 emergono chiaramente i problemi che il settore turistico ha affrontato nel corso degli ultimi anni: le imprese turistiche puntuali nel 2010 erano il 56,7%, una percentuale che si è praticamente dimezzata (-26,4 punti percentuali). Nel caso del comparto dei tour operator e delle agenzie di viaggi si è addirittura passati dal 74,1% di imprese puntuali del 2010 all’attuale 35,8%. Difficoltà evidenziate anche dai dati relativi ai pagamenti in grave ritardo, passati, nel caso del turismo, dal 3,4% del 2010 all’11% di marzo 2016.

Le imprese del Nord-Ovest sono le più puntuali. Il 41,6% paga regolarmente, mentre i ritardi gravi sono solo il 5,8%. Situazione leggermente peggiore al Nord-Est, dove la percentuale dei pagamenti puntuali è del 37,2%. Drastico peggioramento, invece, al Centro (31,9%) e soprattutto al Sud e nelle Isole: 29,4% le imprese che pagano alla scadenza, con un 6,3% di gravi ritardi.

«I tempi dei pagamenti sono uno degli indicatori dello stato di salute delle imprese», commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis D&B. È importante sottolineare, però, che se si guardano i ritardi gravi, cioè quelli che pregiudicano la solidità finanziaria e la liquidità del fornitore, la situazione è meno grave rispetto ad altri settori. Il turismo è quindi un settore che ha risentito della crisi, ma che sotto certi aspetti ha saputo resistere. Le aziende che hanno ottenuto le migliori performance sono quelle che hanno utilizzato la gestione del credito come uno dei parametri di segmentazione della clientela, in sinergia con le esigenze e gli obiettivi commerciali. La puntualità dei pagamenti è quindi diventata uno degli elementi chiave per individuare i clienti da fidelizzare e su cui investire, cioè quei clienti in grado di offrire allo stesso tempo sviluppo commerciale ma anche flussi di cassa costanti».