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Bianchi, la meeting industry strategica per il Governo

Bianchi, la meeting industry strategica per il Governo

Per il sottosegretario al Mibact con delega al Turismo Dorina Bianchi la meeting industry rientra tra le priorità del Governo, a conferma di quanto da lei stessa twittato da Imex a fine aprile: “#Turismo congressuale in #Italia ha grandi potenzialità di crescita. È settore strategico su cui puntiamo”.

«Affrontare le difficoltà rilevate dal neoamministratore unico di Fiera di Roma Pietro Piccinetti sul turismo congressuale a Roma, come in tutto il resto del Paese, è una priorità per il Governo a cui stiamo lavorando. È un settore strategico fondamentale per la nostra economia e che in Italia ha un grosso potenziale di sviluppo», ha dichiarato Bianchi in una nota riportata dal ministero. «Il turismo congressuale, in particolare quello medico-scientifico, è importante perché porta le novità della ricerca scientifica e favorisce un confronto tra eccellenze. Inoltre, porta una tipologia di turismo di qualità con buona disponibilità economica. L’Italia è meta ideale e tra i primi Paesi di destinazione. Si tratta di una fetta di mercato turistico che permette di internazionalizzare, muovere l'economia e promuovere l'eccellenza del Made in Italy nel mondo».

Dal suo blog il sottosegretario continua: «I lavori della Nuvola di Fuksas sono in una fase avanzata ed è un risultato ottenuto anche grazie all’impegno del Governo e in particolare del premier Renzi, che ha voluto mettere tra le cose di cui essere orgogliosi questa bellissima opera. Sono certa che Eur Spa manterrà l’impegno di inaugurarla entro il 2016. Roma potrà finalmente vantarsi di avere un centro congressi internazionale che potrà competere con città come Parigi, Barcellona e Las Vegas. La Nuvola non è solo un centro congressi ma una vera e propria opera d’arte di straordinaria bellezza e raffinatezza. Il turismo congressuale è un valore aggiunto a cui l’Italia non può rinunciare ma su cui bisogna investire. Porta grande ricchezza al territorio: basti pensare che secondo un’analisi della Camera di Commercio ogni turista congressuale spende in media 1400 euro solo sul territorio, al netto degli spostamenti. In quest’ottica, per valorizzare le opportunità del settore, è opportuno un tavolo di lavoro tra i principali centri congressi italiani per fare del nostro Paese la meta più ambita del congressuale».