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Da Hrs lo studio sulle Top Travel Priorities

Da Hrs lo studio sulle Top Travel Priorities

Hrs, global hotel solutions provider, in occasione del recente evento annuale Corporate Travel Forum – che anche quest’anno ha riscosso un grande successo – ha presentato i risultati della ricerca “Top Travel Priorities” realizzata da Diciottofebbraio.

Total Cost of Trip
Mentre le imprese spingono per includere nell’offerta le componenti relative alla mobilità, gli alberghi sono focalizzati sui soli elementi di controllo interno diretto. Il 37% dei travel manager intervistati sostiene che l’incidenza delle spese per soggiorni alberghieri sulle spese totali di viaggio nell’ultimo anno sia tra il 30-40% delle spese totali e ben la metà di loro crede che sia una spesa in aumento dato il costante incremento del numero di trasferte annuali. Il focus Millennials evidenzia un’ulteriore livello di separazione: per le imprese questo target si attiene alle travel policy per il 55%, il 42% è parzialmente divergente mentre solo il 3% effettua scelte al di fuori della travel policy a favore di un maggior confort personale. Per gli hotel manager, invece, il 50% dei Millennials ha un comportamento parzialmente innovativo con la preferenza per soluzioni di check-in online, free wi-fii e servizi di palestre o Spa;  il 19% è invece digitalizzato, con la richiesta di servizi quali Smart Tv/Netflix, Smart Key (accesso in camera in modalità senza chiave ma attraverso smartphone), online checkout & virtual payment systems.

Prenotazione viaggi
È stato chiesto ai travel manager come gestiranno per l’anno in corso la prenotazione di viaggi: solo il 30% delle aziende sostiene che utilizzerà una totale automatizzazione dei processi attraverso una massiva implementazione dei self-booking tool. Il 57% conferma ancora un processo mediano, in cui la gestione viene ancora in parte delegata a processi di contatto offline (telefono, in certi casi la e-mail) con la Tmc o la singola struttura alberghiera convenzionata. Per il 13%, addirittura, si parla ancora di un processo totalmente offline.

Safety & Security
Dallo studio emerge una grande convergenza sull’importanza di un’accresciuta security per il viaggiatore d’affari in entrambi i gruppi d’intervistati. Vengono, infatti, richiesti più stringenti requisiti di safety&security nel caso degli hotel inseriti nella travel policy, con un naturale primario focus su quelle destinazioni a prima vista percepite come a maggior rischio. Lato hôtellerie tutti concordano sulla necessità di rinforzare i propri processi di sicurezza, gli hotel dichiarano di essere impegnati in un innalzamento dei propri standard di sicurezza, anche attraverso la certificazione e rilascio di un bollino di “certificazione di security”, l’occasione per una rinnovata azione di marketing tattico verso il proprio target.

Long stay
La ricerca ha investigato l’impatto della sharing economy sull’hôtellerie nei long stay, vale a dire superiori alle 9 notti. L’analisi è qui declinata sia in chiave aggregata aziendale, sia sui collaboratori Millennials. È prima di tutto confermato come sui soggiorni sopra le 9 notti la competizione sul servizio di ospitalità si allarghi, estendendo la scelta dai soli alberghi (43%) ai residence/aparthotel (40%). Poiché si parla di soggiorni prolungati, in effetti la sharing economy sembra impattare da un minimo del 2% ad un massimo del 10%, se si prevedesse l’acquisto del servizio di appartamento a settimana calcolato semplicemente come sommatoria delle fee giornaliere.

Bleisure
Per bleisure s’intende un mix efficace di business e leisure con riferimento alla trasferta di lavoro. Il campione intervistato segnala sicuramente interesse all’estensione della permanenza sul luogo di lavoro anche se ancora in forma ponderata il 53% afferma di seguire un orientamento parzialmente flessibile, con approvazioni “caso per caso”, il 63% si dimostra aperto e segnala l’adozione di forme di bleisure, ancorché veramente primordiali e il 37% dei Tm segnala un assoluto rigetto nell’autorizzazione di alcuna forma di bleisure. Si può quindi affermare che la strada verso l’employee satisfaction&empowerment e la capacità di mantenere i migliori talenti in impresa, strategie tutte realizzabili anche con il bleisure, siano oggi forse temi sottovalutati dal Sistema-Italia.

Parity Rate
Per ciò che concerne il parity-rate, cioè l’imposizione all’albergatore di offrire al mercato lo stesso prezzo sia sul proprio canale distributivo sia sul portale Olta/Hsp utilizzato, sono più forti le voci delle imprese a favore della fedeltà all’offerta di valore allargata dell’Hsp rispetto a quelle, in alcuni casi più opportunistiche, degli hotel, che temono gli investimenti ed i costi di marketing legati a uno scavalcamento di canale. Il dato più interessante è legato al 37% del campione di Tm intervistati, che manterrà strategie confermative rispetto al passato e reitererà la fiducia verso l’Hsp. Questo perché l’intermediazione dell’Hsp offre un pacchetto di servizi che si estende ben oltre la semplice tariffazione, tra cui le attività di business intelligence e di rendicontazione. Nel caso delle Pmi tende a palesarsi un atteggiamento più interessato alla negoziazione sulla singola tariffa alberghiera, dato il minor margine di attività di viaggio annua e le minori criticità amministrative da queste scaturenti.