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Puglia 365: anche il Mice nel laboratorio del turismo

Puglia 365: anche il Mice nel laboratorio del turismo

Accoglienza, formazione, infrastrutture, innovazione, promozione e prodotto. Nella “Puglia che vogliamo” del presidente regionale Michele Emiliano il turismo – anche congressuale – ha un ruolo strategico.

Al recente incontro in Fiera del Levante a Bari, che ha dato il via al confronto pubblico sul Piano strategico del turismo e ai tavoli di lavoro su sei temi da sviluppare, Emiliano ha sottolineato come la costruzione del Piano rappresenti «un percorso di partecipazione straordinario perché da alcuni anni in Puglia stiamo lavorando sul turismo esperienziale per offrire un’atmosfera autentica che si esprime negli eventi, nelle tradizioni, nell’unicità dei sapori e nell’ospitalità».

«La sfida della Puglia – ha spiegato l’assessore all’Industria e Turismo Loredana Capone – è far crescere la competitività della destinazione in Italia e all’estero, aumentare i flussi di turisti internazionali e dare una spinta positiva alla destagionalizzazione, favorendo l’innovazione organizzativa e tecnologica e aumentando redditività e occupazione. L’obiettivo è quello di aiutare i territori a organizzarsi per un turismo che duri tutto l’anno. E per fare questo occorre puntare su tutti i nostri prodotti e costruire una rete di relazioni e di economia che coinvolga le imprese del turismo, gli enti e le amministrazioni pubbliche, le associazioni, le università e tutti i portatori di interesse del settore in Puglia. Il Piano strategico non è né un libro dei sogni né un libro bianco ma un business plan che facciamo tutti insieme».

Puntuale il contributo degli esperti. Secondo Josep Ejarque, consulente strategico e destination manager, «è necessario passare da un turismo di destinazione a uno di prodotto ed esperienziale facendone emergere il suo valore differenziale. I fattori chiave di una visione dinamica e flessibile sono: prodotto, attrattive, promo-commercializzazione, accessibilità, garanzia, informazione, ospitalità, reputazione, attività, apparenza, accessibilità commerciale e innovazione».

La Puglia può puntare anche sul Mice? La risposta è sì per Gabriella Ghigi, componente del gruppo di lavoro Osservatorio congressuale e Aefi-Federcongressi&eventi, che avverte però che il prodotto da solo non basta, occorre fare di più. «Con gli eventi nazionali e internazionali si possono raggiungere obiettivi importanti ma occorre una profonda conoscenza del mercato, una notevole velocità e capacità di cambiamento, investire con continuità e soprattutto la capacità di proporre con competenza, flessibilità e a prezzi contenuti, prodotti sempre nuovi e servizi innovativi e di valore per il cliente. Il tutto costruendo una strategia e una governance adeguate grazie alla collaborazione fra amministratori pubblici e soggetti privati».  

Luca Scandale, coordinatore di Puglia365, ha poi affrontato il Piano strategico. «La modalità di lavoro partecipata servirà per mettere a sistema tutte le componenti del settore turistico e a lavorare insieme in maniera consapevole, definire le priorità a medio lungo termine, le azioni e i responsabili delle medesime con relativi costi, tempi, vantaggi e svantaggi della loro realizzazione».

Il commissario straordinario di Pugliapromozione Paolo Verri, infine, ha presentato il percorso di lavoro che porterà alla stesura definitiva del Piano che sarà consegnato al Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo entro il mese di luglio. «Fino a fine luglio gireremo la Puglia per la redazione del Piano e lo faremo con gli operatori per dare una prospettiva alla regione fino al 2025. Due gli obiettivi principali: sviluppare una visione condivisa degli obiettivi pluriennali del settore per determinare una strategia di marketing, advertising, reti di impresa e implementazione dei trasporti, e continuare a crescere in un settore trainante dell’economia».