Secondo il presidente dell’Enit, serve uno strumento duttile che coinvolga Federcongressi, Confcommercio, Federalbeghi e le Regioni
Durante la presentazione del piano esecutivo 2008 dell’Enit-Agenzia nazionale del turismo tenutasi il 5 ottobre a Roma, il presidente dell'Enit Umberto Paolucci ha parlato anche di congressuale, settore che rientra, insieme a mare, cultura, terme e benessere e natura nei prodotti turistici che saranno promossi dal piano di marketing dell'agenzia. «Il comparto congressuale - ha spiegato Paolucci - è il settore in cui dobbiamo recuperare posizioni perse. Come è noto, è stato appena inaugurato il nuovo Palacongressi di Rimini e altre strutture congressuali saranno inaugurate nei prossimi anni. Questo è di ottimo auspicio, ma non basta. Occorre creare un senso di ospitalità a cinque stelle che coinvolga tutto, dalla location al personale. Attualmente l'85 per cento dei congressi che si svolgono in Italia è organizzato da società italiane, mentre in Spagna è il 65 per cento. Il resto è rappresentato da investitori stranieri. Pertanto il nostro obiettivo è quello di incrementare la presenza degli investimenti stranieri in Italia. Per fare questo ci vorrebbe una sorta di joint venture, un nuovo strumento duttile e sganciato dal nostro Consiglio di amministrazione, che veda coinvolti Federcongressi, Confcommercio, Federalbeghi e le Regioni. Vorremmo far convergere gli operatori del settore congressuale verso questo strumento, anche con l'aiuto del presidente Bocca che si sta impegnando in questo senso all'interno del Consiglio dell'Enit».