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Buscema: il recupero del cibo genera ricchezza nel mercato degli eventi

Buscema: il recupero del cibo genera ricchezza nel mercato degli eventi

Si è tenuta presso il Conference centre Orogel di Expo la conferenza ‘Spreco alimentare: dalle parole ai fatti’ organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare Onlus, durante la quale è stato presentato il secondo rapporto dal titolo ‘Surplus food management against food waste: il recupero delle eccedenze alimentari, dalle parole ai fatti’ frutto di una ricerca che a partire dal 2011 ha coinvolto il Politecnico di Milano sul tema delle eccedenze alimentari.

All’evento, introdotto dal Commissario Unico di Expo Giuseppe Sala e alla presenza del ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina, del ministro dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del mare Gian Luca Galletti era presente Mario Buscema, il presidente di Federcongressi&eventi, che ricordiamo essere fortemente attiva sul versante del recupero del cibo non consumato durante gli eventi grazie al progetto Food for good – from meetings to solidarity sottoscritto a fine marzo proprio con Banco Alimentare e con Equoevento.

Buscema ha dichiarato «Ci siamo fatti promotori del progetto Food for Good per incentivare e tradurre in pratica la cultura del cibo e del non spreco. L’operazione è partita da poco, stiamo riscuotendo interesse in molti mondi confinanti (quali quello delle associazioni medico-scientifiche e dei grandi eventi mediatici) e dai dati raccolti durante una serie di test abbiamo stimato che se tutti recuperassero il cibo oggi sprecato agli eventi si arriverebbe a recuperare e ridistribuire circa otto milioni di piatti all’anno, tra primi, secondi, contorni e panini.

L’Italia è forse il primo Paese al mondo per capacità di recupero del cibo non consumato. Segnalo che questa capacità sta guadagnandosi l’attenzione anche del mercato mondiale degli eventi, e ciò è importante in un’ottica business, perché potenzialmente genera ricchezza: il fatto di poter evidenziare ai nostri interlocutori internazionali una normativa che agevola il recupero del cibo ci rende sicuramente più attraenti presso i prospect in tutto il mondo».