Il convegno ha fatto luce sullo stato dell’arte della meeting industry
Si è svolto a Torino in collaborazione con l’Assessorato al Turismo della Regione Piemonte e Torino Convention Bureau, il convegno regionale di Federcongressi per presentare lo stato dell’arte della meeting industry. Ugo Canonici, del Comitato Esecutivo di Federcongressi, ha aperto i lavori sottolineando l’importanza strategica del settore congressuale per l’economia del Paese e la necessità di una forte rappresentanza imprenditoriale e dei professionisti in un settore come il Mice in cui prevale l’impresa di piccole dimensioni. Ha dichiarato invece Adolfo Parodi, presidente di Federcongressi «Uno degli obiettivi primari di Federcongressi consiste proprio nel dare una voce unitaria e contribuire al rafforzamento dell’industria congressuale italiana. Fra le attività e i risultati raggiunti di Federcongressi è stata presentata la positiva collaborazione con Italia for Events (IFE), il Progetto Interregionale di Promozione del Sistema Congressuale, con regione capofila la Toscana, che si pone l’obiettivo di promuovere l’offerta del sistema congressuale delle regioni aderenti, soprattutto verso i mercati esteri. Delle strategie, delle azioni e delle politiche di sviluppo ne ha parlato Stafania Agostini, del Comitato Esecutivo di Federcongressi e rappresentate della federazione nel Comitato di coordinamento di IFE. Le problematiche del congressuale medico-scientifico e della formazione ECM sono state affrontate da Paolo Zona, Coordinatore Area “Rapporti con le Istituzioni” Federcongressi, il quale ha spiegato come la federazione, a fronte della normativa riguardante la formazione continua in medicina e del blocco delle sponsorizzazioni congressuali di Farmaindustria e Assobiomedica, abbia agito e quali saranno le azioni future per impedire un’ulteriore riduzione di fatturato della filiera congressuale che si è attualmente stimata attorno al 25 per cento.