Servizi più veloci e personalizzati: è parte di quello che chiedono i viaggiatori d’affari in questo momento secondo l’ultimo studio di Carlson Wagonlit Travel (CWT) dal titolo Faster, smarter, better? che presenta i cinque trend chiave che stanno trasformando il mondo dei viaggi d’affari secondo le rinnovate esigenze delle aziende.
Il report è stato realizzato sulla base di interviste con oltre 65 esperti del settore, due survey che hanno coinvolto rispettivamente 127 travel manager e 1.080 viaggiatori e alcune case history aziendali.
«La personalizzazione è probabilmente la tendenza più interessante che stiamo osservando in questo momento. I viaggiatori sono alla ricerca di servizi più veloci e ancora più adeguati alle loro esigenze – sottolinea David Moran (nella foto), executive vice president Global Enterprise Strategy di CWT -, la personalizzazione permette quindi di soddisfare le loro richieste e al tempo stesso consente al travel manager, come mai prima d’ora, di disporre di dati e approfondimenti sui comportamenti d’acquisto dei propri viaggiatori, innescando quindi un meccanismo “win-win” per le aziende».
Ecco i cinque trend.
Tecnologia mobile: è il trend considerato più importante. Gli sviluppi chiave includono la possibilità di accesso multicanale e senza soluzione di continuità tra i vari dispositivi, lo sviluppo di app complete “all-in-one” e di dispositivi intelligenti indossabili, o ancora servizi location-based (che consentano, per esempio, l’ingresso in camera d’albergo senza chiavi o una maggiore interazione online tra i partecipanti agli eventi).
Personalizzazione: Big Data, social media e “new distribution capability” (NDC) di IATA sono tra gli elementi che permettono di personalizzare l’esperienza dei viaggiatori. In particolare, i profili dei viaggiatori utilizzati per le prenotazioni, in combinazione con i dati provenienti da altre fonti, consentono analisi sempre più sofisticate del comportamento di navigazione e d’acquisto degli utenti.
Sharing economy: molti viaggiatori stanno usando servizi come Airbnb per l’alloggio e Uber per i trasporti. Le barriere al loro utilizzo nei viaggi di lavoro stanno venendo meno, mano a mano che i provider della sharing economy adattano i propri prodotti alle esigenze corporate.
Nuovi sistemi per la prenotazione: i travel manager sono sempre più interessati a strumenti per il monitoraggio delle tariffe così da ottenere ulteriori risparmi.
Nuove soluzioni di pagamento: le aziende stanno anche valutando nuove soluzioni di pagamento. Le carte virtuali monouso, per esempio, permettono di acquistare servizi di viaggio tramite un sistema di pagamento centralizzato simile alle carte lodge, ma supportato da una vasta gamma di fornitori, tra cui alberghi e vettori low-cost.
Per quanto riguarda i viaggiatori, essi esprimono ancora preoccupazioni su aspetti quali la sicurezza e la tutela dei loro dati personali, ma sono disposti ad accettare le innovazioni che rendono loro la vita più facile, soprattutto perché i fornitori di servizi continuano a trovare soluzioni alle loro necessità.