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Ecco le sei tribù di viaggiatori del futuro

Ecco le sei tribù di viaggiatori del futuro


Entro il 2030 oltre 1,8 miliardi di persone viaggeranno fuori dai confini nazionali ogni anno, settecento milioni in più rispetto al totale dei viaggiatori di oggi. Le motivazioni che avranno, insieme ai comportamenti, saranno molto diversi da quelli attuali. Il report Future Traveller Tribes 2030, commissionato da Amadeus a Future Foundation, rivela le abitudini, i trend e i comportamenti d’acquisto del viaggiatore del futuro.

Saranno sei le tribù pronte a viaggiare per il globo, ovvero cluster ben identificati da una visione e comportamenti condivisi. Si va dai Forzati del Viaggio, cui si contrappone il comportamento opposto dei Cacciatori di Gratificazioni, ai profili dei Puristi Culturali, ai Viaggiatori Etici, ai Fan della Semplicità fino agli Accumulatori di Esperienze Social. Rispetto a una precedente rilevazione, sempre condotta da Amadeus, le tribù si sono affinate, aggiornate e aumentate di numero, visto che solo nel 2007 le Travellers Tribes erano: Senior Dinamici e Pendolari Cosmopoliti, Clan Globali e Top Manager. 

I risultati sui comportamenti emergenti dei viaggiatori mostrano un evidente uso sempre più intenso delle tecnologie digitali, applicazioni mobile e piattaforme di condivisione come strumento per informare i follower e per ottenere informazioni e pareri dalle community. Future Traveller Tribes 2030 mostra un viaggiatore le cui esigenze sono sempre più polarizzate: da un lato si trova il viaggiatore che desidera un’esperienza personalizzata che lo vedrà usufruire di servizi organizzati sulla base dei suoi spostamenti e dei suoi gusti. Una sorta di “luxury experience” molto vicina al concetto del consierge. Dall’altro lato troviamo i viaggiatori il cui stile è molto più vicino all’economia on demand: questa tribù sceglie un veicolo, una struttura, e i servizi desiderati in tempo reale. Per costoro, la personalizzazione non è un requisito, ma desiderano anzi allontanare un’eccessiva condivisione con gli intermediari o strutture ricettive dei loro bisogni o aspettative. In questo si delinea un approccio più avventuriero e indipendente.

Entrando più in profondità nelle analisi effettuate sui viaggiatori del futuro, si scoprono le sei tribù dai tratti marcati e peculiari. Accumulatori di Esperienze Social: struttureranno le loro vacanze quasi unicamente in funzione dell’audience che possono raggiungere online, facendo forte affidamento sulle recensioni e raccomandazioni per validare le loro decisioni. Puristi Culturali: considereranno il processo organizzativo di una vacanza come un’opportunità per immergersi in una cultura diversa – tutt’altro che comoda – dove il godimento effettivo dipende dall’autenticità dell’esperienza. Viaggiatori Etici: baseranno i loro piani di viaggio su questioni di tipo morale, per esempio la minimizzazione del loro impatto ambientale, o l’impegno per migliorare la vita degli altri. Fan della Semplicità: preferiranno offerte a pacchetto, cercando di evitare il più possibile la gestione in prima persona dei dettagli di viaggio.  Forzati del Viaggio: saranno guidati da un obiettivo specifico, che si tratti di viaggio personale o di lavoro, e dovranno rispettare vincoli di tempo e di budget; cercheranno il supporto della tecnologia per rendere l’esperienza il più possibile fluida, minimizzando stress e imprevisti. Cacciatori di Gratificazioni: sono unicamente interessati ai viaggi di piacere. Molti desiderano fortemente qualcosa che rappresenti un premio straordinario, un’esperienza memorabile, una gratificazione per le energie impiegate nella vita lavorativa.