3411

Location
per eventi

14934

Sale
meeting

437

Agenzie
e servizi

14270

Articoli
e recensioni

Milano 15esima nel ranking Icca per numero di partecipanti

Milano 15esima nel ranking Icca per numero di partecipanti

Icca analizza ogni anno l'andamento dei convegni associazionistici internazionali, stilando classifiche legate alle destinazioni e ai trend prendendo in considerazione gli incontri con un minimo di 50 delegati e la cui pianificazione ruoti coinvolgendo almeno tre Paesi.
Con 52.669 congressisti ospitati nel 2014 in 58 meeting associazionistici, Milano si posiziona al 15esimo posto nella classifica mondiale Icca, un vero record per una città italiana in generale e per la città di Expo 2015 in particolare, soprattutto se confrontato con la 41esima posizione che Milano occupa nella classifica per numero di meeting ospitati (peraltro in netto miglioramento rispetto al 2013, che la vedeva al 59esimo posto).

Roma si posiziona invece al 30esimo posto per numero di partecipanti (con 31.936 congressisti) e al 17esimo a pari merito con Budapest per numero di congressi ospitati nel 2014, 97. Firenze compare solo al 71esimo posto con 34 meeting e Torino al 90esimo con 27.

L'Italia è invece sesta a livello mondiale sia per numero di meeting ospitati (con 452 eventi Mice) sia per numero di partecipanti (175.400 delegati).

Mario Buscema
, presidente di Federcongressi&Eventi, ha commentato così la classifica: «Non posso non notare con soddisfazione il progredire di Milano e il suo probabile futuro approdo, in tempi brevi, nei dieci primi posti di una classifica Icca. Ma, nel contempo, nutro anche parecchio rimpianto, perché questo successo avrebbe potuto (e dovuto!) essere condiviso da altre città italiane, le quali invece non rendono quanto per bellezza, capacità congressuale e rete alberghiera meriterebbero. È importante che il sistema congressuale italiano colmi questa lacuna con la massima priorità, e che la politica – in primis il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo, grande latitante quando si parla di congressuale, e la nuova Enit – dia finalmente una mano stanziando capitali e progettualità adeguati».