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Quanto vale un evento?

Quanto vale un evento?

Quanto valgono gli eventi, grandi o piccoli che siano, e quale impatto hanno sul territorio. A queste e altre domande ha risposto lo studio commissionato da Federalberghi in collaborazione con il CFMT (Centro formazione management del terziario) e realizzato da Ciset/Ca' Foscari Venezia. Focus dello studio proprio i piccoli e i grandi eventi.

«Il grande evento è importante per lo sviluppo dell'immagine del Paese che lo ospita e delle infrastrutture che si realizzano, mentre il piccolo è bello per la ricchezza immediata che crea sul territorio» ha affermato il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, nel suo intervento inaugurale del convegno: "#GRANDIEPICCOLIEVENTI - opportunità per il turismo//volano per il territorio" che ha aperto i lavori della 65esima Assemblea Generale Ordinaria che si è tenuta in questa nella splendida cornice del Lago di Como.

«Ma quanto vale un grande evento?» si è chiesto Bocca. «Esiste un effetto moltiplicatore che porta a raccogliere per ogni euro investito per ristrutturazioni e costruzione di nuove opere circa 1,4 euro di risorse nel sistema economico, per un vantaggio del 40%, in grado di contribuire alla crescita del Pil nazionale».  Per un piccolo evento, invece, secondo il presidente Bocca, il solo effetto derivante dalla spesa dei visitatori è addirittura maggiore e rimane più ancorato al territorio con una contabilizzazione immediata.

La ricerca ha anche preso in esame tre case history: il Giubileo 2000, Genova 2004 Capitale europea della cultura, i Giochi Olimpici invernali di Torino 2006. 

Giubileo 2000

• 1 ,6 miliardi di euro di finanziamenti a Roma per manutenzioni, restauri e ristrutturazioni che hanno attivato circa altri 640 milioni di euro.

• Il contributo al PIL nazionale è stato di circa 1 punto percentuale.

Genova 2004 -Capitale Europea della Cultura

• Il 75% dei circa 265 milioni di euro investiti è stato destinato a interventi strutturali, attivando circa altri 80 milioni di euro.

• l'evento è stato l'occasione per proseguire gli investimenti avviati negli anni '90 in occasione dei Mondiali di Calcio e dell'Anno Colombiano.

Torino 2006 - Giochi Olimpici Invernali

• Il 65% dei circa 3,3 miliardi di euro investiti è stato destinato a interventi strutturali, attivando circa altri 960 milioni di euro

• Il contributo medio è stato di circa 1 punto percentuale al PIL italiano del 2006 e di 3 punti percentuali al PIL regionale tra il 2005 ed il 2009.

• Circa il 70% dei residenti ha visto nelle Olimpiadi un'occasione per realizzare impianti sportivi ed infrastrutture per la comunità che altrimenti non sarebbero mai nati.

In generale, nell'anno dell'evento osi rileva un aumento di arrivi e di presenze nella destinazione, con un trend superiore a quello tendenziale. L'anno post evento registra un calo fisiologico, ma negli anni successivi si registra una crescita maggiore rispetto al periodo antecedente l'evento. Inoltre, nel settore ricettivo si registra un incremento del tasso di occupazione nel settore ricettivo. Non solo, negli anni successivi si registra un aumento dei flussi turistici internazionali.