I DISPOSITIVI MOBILI, SMARTPHONE IN PRIMIS, SONO DIFFUSISSIMI. TUTTAVIA QUANDO SI PARLA DI TECNOLOGIA MOBILE PER EVENTI NULLA VA DATO PER SCONTATO. C'E' SOLO UNA DOMANDA DA PORSI: COME RAGGIUNGERE IL 100% DEI PARTECIPANTI?
Il 55% dei dispositivi mobili venduti globalmente nel 2012 non sono stati smartphone, bensì telefoni cellulari non abilitati al download di applicazioni.E se è vero che la vendita di smartphone è in continua crescita, è plausibile pensare che una buona parte siano acquistati da chi già ne possedeva uno. Con queste considerazioni Ole Bo Larsen, fondatore di Interactable, su www.conference-news.co.uk porta l’attenzione sulle applicazioni per smartphone dedicate all’organizzazione di eventi ponendosi una domanda quasi amletica: applicazione sì, applicazione no?
Larsen racconta: “Stavo chiacchierando con un event director a proposito tecnologia applicata per eventi e nello specifico di comunicazione mobile soppesandone il valore dal punto di vista strategico,per aumentare il grado di soddisfazione dei delegati e in ultima analisi il Roi dell’evento stesso. Il mio interlocutore proprio in quel momento stava mettendo a punto una nuova applicazione e mi venne spontaneo chiedergli il motivo per il quale ne avesse sentito la necessità. La sua risposta fu: perché il mio competitor ce l’ha”.
Il punto – secondo Larsen – non è che l’applicazione in sé non abbia valore aggiunto rispetto all’evento. Indubbiamente ce l’ha, ma non è sempre la soluzione giusta o per lo meno l'unica da prendere in considerazione, come a volte capita magari solo per sentirsi al passo con i tempi.
L'atteggiamento giusto è chiedersi: “Cosa chiedono i delegati” o “Qual è l’obiettivo dell’evento?”. Se i partecipanti all'evento sono responsabili .IT si sarà quasi certi di ottenere ottimi risultati mettendo a loro disposizione un’applicazione mobile, poiché è verosimile che tutti siano perfettamente a loro agio con l’utilizzo di uno smartphone. La stessa considerazione potrebbe naturalmente valere per altri settori, come quello delle telecomunicazioni.
Ma ciò ci riporta comunque secondo Larsen alla precedente considerazione: “Cosa chiedono i delegati”.
Quale sarebbe dunque la “strategia mobile” giusta da scegliere?
1 – ottimizzare il proprio sito Internet per il web. Questo permette a tutti gli utenti – da smartphone, computer, tablet e così via – di accedere ai contenuti in rete senza problemi. Tutti i contenuti saranno visibili, come per esempio il programma, i profili dei relatori, le informazioni sul centro congressi, i video…
2 – chiedete direttamente ai partecipanti di esprimere le loro preferenze. La soluzione migliore è giocare d'anticipo chiedendo direttamente agli interessanti se preferiscono ricevere aggiornamenti e informazioni tramite Sms, Mms, notifiche da applicazione, telefonate... Potrebbero addirittura esprimere preferenze diverse per le diverse fasi dell’evento. Per esempio potrebbero chiedere di essere informati via e-mail prima dell’evento, poiché verosimilmente passeranno la loro giornata alla scrivania, per poi passare a un mobile device durante l’evento stesso.
3 – Dopo questi due primi passaggi, l'organizzatore sarà in possesso di tutti gli elementi necessari a comprendere quale tecnologia mobile preferire.
L’obiettivo è sempre e solo quello di raggiungere il 100% dei delegati.
Redazione