3410

Location
per eventi

14930

Sale
meeting

435

Agenzie
e servizi

14248

Articoli
e recensioni

Sbatti il congresso in prima pagina

Sbatti il congresso in prima pagina

GLI ASCENSORI SI ROMPONO E 50 DISABILI RESTANO BLOCCATI NEL CENTRO CONGRESSI IN CUI SI SVOLGE LA CONFERENZA NAZIONALE SULLE POLITICHE PER LA DISABILITÀ. È IL COLMO DEL PARADOSSO O UNA BUFALA DI CATTIVO GUSTO?

Ci sono sedi congressuali che pagherebbero oro per finire sui principali quotidiani. E poi ce n’è una in particolare che ci è riuscita, in questi giorni, senza spendere un centesimo. Dall’Ansa a La Repubblica, dal Corriere della Sera al Resto del Carlino, fino al Giornale della Protezione Civile, la notizia è rimbalzata di redazione in redazione e le luci della ribalta si sono accese sul comparto congressuale, protagonista – finalmente – della stampa nazionale.

Ma come accade che con un normale congresso diventi un caso da prima pagina? È facile: basta che un ascensore (uno solo) si guasti per un’oretta… Il resto lo fa l’ansia da scoop che, con la complicità di un pizzico di esagerazione, sforna “il mostro” da sbattere sul giornale. La versione, favolistica, dell’italica stampa diventa questa: cinquanta disabili sono rimasti bloccati per ore ai piani alti del Centro congressi di Bologna, a causa di un guasto degli ascensori, ironia della sorte proprio mentre era in corso la Conferenza nazionale sulle Politiche per la Disabilità organizzata dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali.

Una bufala, insomma, e anche un po’ di cattivo gusto. Al punto che la smentita arriva 24 ore dopo, addirittura da parte del viceministro Maria Cecilia Guerra. Nella nota diffusa oggi dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali si legge: “La notizia è falsa. Risponde a verità che un guasto che ha interessato uno dei tre ascensori funzionanti e a cui si è posto rimedio in circa un'ora e mezza ha determinato un disagio, di cui mi dispiaccio e scuso, in un orario per fortuna di scarsa affluenza in quanto i lavori dei gruppi erano ancora in corso. Ma neppure per un secondo il piano terra è risultato inaccessibile alle persone con disabilità, non essendo mai venuto meno il funzionamento di due ulteriori ascensori collocato a qualche decina di metri dalle sale dedicate alla conferenza. Quello di cui più mi dispiace è che di un così importante incontro, le amministrazioni statali e territoriali e tantissime associazioni, che si interrogano su come realizzare un Programma d'azione che impegna governo e istituzioni nel prossimo biennio a mettere in atto un insieme di politiche che offrano una più ampia garanzia, nel nostro Paese, dei diritti alle persone con disabilita, la stampa nazionale e locale abbia dato riscontro, nella maggior parte dei casi, esclusivamente con riferimento a questa non notizia".

Puntuale è arrivata anche la precisazione da parte di Bologna Congressi: “Le due giornate di lavori congressuali hanno visto la partecipazione di quasi 800 persone tra istituzioni, il mondo delle associazioni, le parti sociali e la società civile. Bologna Congressi ha messo immediatamente a disposizione dei delegati personale in assistenza a integrazione di quello previsto per il svolgimento dei lavori congressuali al fine di minimizzare i disagi durante l’intervento tecnico. Ci preme riportare la realtà dei fatti perché troppo spesso notizie non verificate, e diffuse parzialmente, rendono vano il lavoro di molte persone che si adoperano per raggiungere la massima efficienza di tutti gli aspetti concernenti l’organizzazione di un evento”.

Il detto “bene o male, basta che se ne parli” non vale in questo caso. Un settore come quello congressuale, che pur essendo un traino per la malmessa industria turistica italiana fa fatica ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica, può essere danneggiato e non poco dalla voglia di sensazionalismo della stampa nazionale. E a farne le spese è l’economia del Paese.