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Come utilizzare i social media per creare scenografie high-tech agli eventi

Come utilizzare i social media per creare scenografie high-tech agli eventi Come utilizzare i social media per creare scenografie high-tech agli eventi

Maxischermi per informare e invitare all’interazione che si integrano con i più diffusi social network come Facebook, Twitter e Instagram per amplificare la portata dei contenuti prodotti dai partecipanti durante un evento: sono le nuove soluzioni per declinare la potenza comunicativa combinata di immagini, video e live streaming.

Oggi queste soluzioni sono applicabili a qualsiasi evento, dal congresso scientifico alla convention e anche se finora la maggior parte delle case history ha coinvolto il mondo consumer – come tra i più partecipati il caso di Bmw, che ha installato in Piazza Duomo a Milano un sistema multimediale per consentire agli utenti di creare una vettura personalizzata e scattare una foto ricordo da condividere e visualizzare su un maxi schermo in tempo reale –, l’interazione tra il pubblico b2b e un grande marchio non è lontana.    L’integrazione dei social media negli eventi, infatti, è in crescita anche nella meeting industry, ma con particolare attenzione alle soluzioni “low cost”. La ricerca presentata all’ultima edizione di Eibtm a Barcellona evidenzia infatti – tra le ultime tendenze in Europa – la prudenza dei buyer del settore che vorrebbero dotarsi delle tecnologie più recenti. Il 46 per cento degli intervistati ritiene che l’hi-tech stia offrendo nuove possibilità creative per gli eventi, ma allo stesso tempo ha paura di un aumento della spesa; tuttavia, il 52 per cento ammette che l’uso dei social media aumenta il coinvolgimento dei partecipanti e il 48 pensa che faccia salire il tasso di partecipazione agli eventi.

EVENTSTAGR.AM Eventstagr.am, uno dei dieci partecipanti all’Innovation Zone dell'ultima edizione di Eibtm, è un software sviluppato dalla startup londinese Crow Reactive per arricchire gli eventi con slideshow (flussi di immagini) da Instagram: vengono proiettati in tempo reale su un maxi schermo e invitano gli utenti a diffondere l’hashtag dell’evento (la parola chiave preceduta dal simbolo “#”, che dopo l’esplosione di Twitter è diventata di uso comune nei social network per diffondere un argomento o un evento e aumentarne la visibilità, anche a livello mondiale).
La soluzione funziona in quattro passaggi: dopo aver registrato un account nel sito, occorre dotarsi di un proiettore o semplicemente di una tv per visualizzare le immagini nella location; l’app inviterà dunque i partecipanti a usare Instagram taggando le foto con l’hashtag ufficiale dell’evento e queste verranno visualizzate in tempo reale nel maxi schermo allestito. Possono essere integrati Facebook, Foursquare, i video di Vine e Yammer (un social network aziendale acquistato nel 2012 da Microsoft). Le case history di Eventstagr.am comprendono il settore dell’auto (Ferrari, Audi), la telefonia mobile (O2) e i servizi web (Spotify). Fino a 500 immagini e sei ore di streaming, l’uso della piattaforma è gratuito; per i piccoli eventi c’è il piano Silver (mille foto, otto ore e ulteriori opzioni, come la moderazione); la formula Gold copre fino a diecimila scatti in un flusso di 24 ore; le soluzioni professionali partono da duemila euro e permettono di integrare i feed Twitter. Durante l’evento Marketing Week Live 2013, ad esempio, sono state gestite 215 foto Instagram e oltre cinquemila immagini Twitter. 

INTERACTIVE VIDEO WALL  Sono la nuova frontiera dell’engagement, ovvero le modalità per coinvolgere il pubblico di un evento. I video wall interattivi rappresentano l’evoluzione della generazione precedente di maxi schermi, alla quale hanno aggiunto i vantaggi del touch screen. Si tratta infatti di megascreen con le funzionalità di un tablet, che possono essere usati per piccoli eventi, sale di breakout o negli spazi comuni di un congresso con funzioni informative. In alternativa allo schermo touch è possibile anche averne a sfioramento, capaci di riconosce il passaggio dell’utente. In senso più ampio, questa tecnologia rientra nel “digital signage” (segnaletica digitale), forma di comunicazione che si avvale di schermi o video proiettori nei luoghi pubblici e nei punti vendita, soprattutto grande distribuzione e catene in franchising.