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Le forze che guidano il cambiamento di viaggi e MICE

Le forze che guidano il cambiamento di viaggi e MICE

L'industria del turismo e dei viaggi sta attraversando una fase di trasformazione profonda, spinta da cambiamenti economici, sociali e tecnologici che ne stanno ridisegnando le fondamenta. Se questa è in parte una consapevolezza già consolidata, si deve anche considerare come le dinamiche in gioco influenzeranno le aspettative dei viaggiatori e di conseguenza la capacità delle aziende del settore di adattarsi e crescere in un contesto sempre più competitivo. Questo vale anche per il MICE, che è altrettanto impattato dalle dinamiche in atto nel turismo globale.

A tracciare i principali trend che stanno plasmando i cambiamenti di viaggi e MICE è lo studio di Future of Consumer di Deloitte, che sostiene, tra l’altro, come l'evoluzione in atto sia più profonda, ma soprattutto repentina di altre dell'epoca moderna. 

Deloitte identifica sei forze che guideranno il cambiamento: evoluzione del consumatore, trasformazioni sociali e culturali, innovazioni tecnologiche esponenziali, rivoluzione industriale, cambiamenti climatici estremi e mutamenti economici e politici. Ignorare queste forze, emerge dall'osservatorio, potrebbe avere conseguenze gravi, con una progressiva perdita di clienti e opportunità di crescita mancate. 

Consumatori in continua evoluzione

Secondo lo studio di Deloitte, le aspettative dei viaggiatori stanno cambiando radicalmente, influenzate soprattutto dalle nuove generazioni, più giovani, tecnologicamente avanzate e consapevoli dal punto di vista ambientale. Il ruolo dominante che finora è stato giocato dai baby boomers sta invece lentamente scemando. Allo stesso tempo, sempre più viaggiatori provengono da Paesi diversi dal passato, come l’India. 

Andare incontro all’evoluzione tecnologica

Come sappiamo, nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale è in grado di portare anche al settore del turismo significativi risparmi operativi e migliorare l’esperienza di viaggio, dalla scoperta alla prenotazione. Tuttavia, per sfruttare appieno queste potenzialità, le aziende devono investire in un approccio avanzato a partire dalla gestione dei dati. 

Affrontare la sfida sulla sostenibilità

Negli ultimi anni, la sostenibilità è diventata una priorità per il settore del turismo, così come della meeting industry, e secondo Deloitte nel prossimo decennio sarà necessario un ulteriore sforzo in termini di investimenti e innovazione. Le aziende dovranno rispondere alla crescente richiesta di soluzioni sostenibili, con particolare attenzione ai clienti corporate e ai viaggiatori giovani, sempre più attenti all'impatto ambientale.

La competitività delle imprese del MICE

Le aziende della meeting industry si stanno già confrontando con i cambiamenti che stanno ridifinendo il modo in cui vengono pianificati e realizzati gli eventi.

L'adozione dell'intelligenza artificiale e di tecnologie immersive, come la realtà virtuale e aumentata, sta per esempio trasformando l'esperienza dei partecipanti e permettono non solo una personalizzazione senza precedenti, ma anche una maggiore efficienza nella gestione logistica.

La crescente attenzione alla sostenibilità influenza anche il settore MICE, con una domanda sempre più forte di iniziative che puntano a eventi carbon-neutral e soluzioni che minimizzino l'impatto ambientale, ma che si facciano anche carico degli aspetti sociali e di governace. E non da ultimo il cambiamento climatico potrebbe influenzare la fattibilità e la stagionalità di alcune destinazioni turistiche, creando nuove sfide per l’intero comparto. Dati come quelli del Global Annual to Decadal Climate Update 2024-2028 dell'Organizzazione Meteorologica Mondiale che da qui al 2028 prevedono un innalzamento della temperatura media globale di 1,1°C-1,9°C rispetto al periodo compreso tra il 1850 e il 1900 non passano inosservati.

La necessità di adattarsi ai cambiamenti globali, alle politiche economiche in evoluzione e alle nuove aspettative di un pubblico sempre più giovane, tecnologicamente avanzato e internazionale spinge gli organizzatori a ripensare in modo innovativo la propria offerta. Questo richiede anche un adeguamento della struttura interna, dove formazione e sviluppo di nuove competenze diventano elementi cruciali.

L'adattamento del mercato a tutti questi cambiamenti non sarà repentino: pensiamo in linea generale alle lunghe tempistiche di produzione degli aerei e ai cicli di vita delle flotte che possono richiedere decenni per integrare nuove tecnologie, ma anche alle strutture alberghiere che, pur essendo in grado di adattarsi in parte alle nuove esigenze, incontrano limitazioni strutturali e finanziarie, con investimenti spesso frenati da condizioni economiche globali. Tuttavia, conclude lo studio lo studio di Deloitte, adattarsi a queste trasformazioni rappresenterà una necessità per tutte le realtà imprenditoriali del settore che vorranno rimanere competitive in uno scenario sempre più dinamico e complesso.

I trend di viaggio: esperienza, bleisure e workation

Una conferma di come il modo di viaggiare stia cambiando viene anche dall’Osservatorio di BIT 2025, che si terrà a fieramilano a Rho dal 9 all’11 febbraio. Durante la conferenza stampa di presentazione della prossima edizione è stato sottolineato come, a farsi strada, sia il concetto di viaggio emozionale, caratterizzato da un'attenzione alla sostenibilità ambientale e alla ricerca di spazi e tempi dedicati al benessere.

Analizzando le tendenze del lifestyle, è emersa anche una crescente attrattiva per la combinazione di vacanza e lavoro in un unico viaggio. Termini come workation, bleisure, team bonding e nomadismo digitale sono infatti sempre più diffusi, riflettendo un aumento di queste forme di "turismo". Secondo una ricerca EY, il 12% degli italiani prevede di sperimentare almeno una di queste modalità nel 2024, il doppio rispetto al 2023, mentre il 50% si dichiara genericamente interessato, con particolare rilevanza tra Millennials e Gen Z.