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Bleisure, un trend degli eventi associativi?

Bleisure, un trend degli eventi associativi?

Il 33% degli organizzatori di eventi associativi internazionali ritiene che le attività di tempo libero rivestano un'importanza significativa nella selezione delle destinazioni. Questa è la conclusione emersa dal report "Bleisure in Association Conferences", promosso da MICE Knowledge, una società di consulenza con sede a Londra specializzata in ricerca, istruzione e formazione nel settore dei meeting internazionali.

La collaborazione con la piattaforma Conferli ha permesso di condurre un'indagine sull'approccio degli organizzatori di eventi associativi internazionali al concetto di bleisure,, ossia alla possibilità di consentire ai partecipanti di prolungare il loro soggiorno per dedicarsi a attività di svago nelle destinazioni congressuali. Il report ha inoltre esplorato le tendenze relative ai tour pre e post-congressuali, nonché ai programmi per gli accompagnatori.  

Bleisure, un fenomeno in crescita per il 30% dei planner 

Dai risultati del sondaggio emerge che meno di 1 su 5 degli organizzatori considera il bleisure del tutto irrilevante nella scelta di una destinazione congressuale. Più di 1 su 5 ammette di non sapere quanti partecipanti usufruiscano di giorni extra dopo un congresso, riconoscendo che questa non è una metrica da loro monitorata. Oltre un terzo degli intervistati ha dichiarato che il 30% o più dei partecipanti ai loro eventi associativi prolunga il soggiorno per dedicarsi a attività di svago.

Possiamo quindi concludere che il fenomeno del bleisure sta crescendo tra i partecipanti agli eventi associativi? Secondo i risultati di MICE Knowledge, il 30% degli intervistati sostiene che sì, mentre la stessa percentuale ritiene che il fenomeno sia "invariato".

Il 20% addirittura suggerisce che sia in diminuzione, a causa di fattori come la crisi economica o gli impegni lavorativi e familiari.

Un’opportunità per le destinazioni 

I risultati ottenuti dallo studio "Bleisure in Association Conferences" risultano di un certo interesse sia per le strategie di marketing delle destinazioni che per gli stessi organizzatori di conferenze. L'anno scorso, Rob Davidson di MICE Knowledge, insieme al Prof. Oliver Kesar dell'Università di Zagabria, ha esaminato il trend del bleisure sui convention bureau.

Attraverso lo studio intitolato "European Convention Bureaus’ Strategies to Promote Bleisure," che ha coinvolto 88 convention bureau in 27 Paesi europei, è emerso che solo 17 di essi avevano effettuato un'analisi sull'impatto del bleisure sulla propria destinazione, misurando specificamente l'impatto economico derivante dal settore congressuale. Tra i convention bureau più attivi in questo contesto spiccavano quelli di Belfast, Copenhagen, Glasgow, Irlanda, Lubiana, Breslavia e l'italiano Firenze Convention Bureau.

I trend di pre e post-tour

Tornando al report Bleisure in Association Conferences, il 40% degli intervistati ha confermato di organizzare tour pre e post congress per almeno la metà dei loro eventi. Tra le motivazioni, si evidenzia il fatto che i partecipanti apprezzano questo tipo di attività e che rappresenta un'opportunità di marketing significativa per la destinazione, consentendo di presentare l'offerta MICE, leisure e bleisure. Un ulteriore motivo è la possibilità di offrire momenti di relax ai partecipanti.

Gli organizzatori che, al contrario, non integrano attività ludiche ai loro eventi associativi citano come principale motivo la mancanza di tempo dei partecipanti, soprattutto rispetto al passato, quando invece venivano previsti programmi anche per gli accompagnatori.

In merito alla presenza degli accompagnatori, circa 1 su 7 dei rispondenti prevede la partecipazione di accompagnatori a più della metà dei propri eventi. La motivazione principale per proporre un programma dedicato agli accompagnatori è che la loro presenza consente ai partecipanti di prolungare il soggiorno, aumentando di conseguenza il valore complessivo della conferenza per la destinazione.