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Come cambiano i grandi eventi

Come cambiano i grandi eventi

I grandi eventi esistono ancora e sono in piena evoluzione. A volte infatti per un'impresa diventa strategico declinare un'iniziativa di comunicazione a beneficio di un ampio pubblico con l'obiettivo di raggiungere un numero maggiore di stakeholder e ottenere più 'obiettivi' in un unico momento e soprattutto con un unico investimento.

Questo è uno dei motivi che portano le aziende a optare per un grande evento piuttosto che a tanti e differenziati, ottenendo più risultati e coinvolgendo diversi pubblici con un'unica manifestazione. 

Altro elemento che caratterizza i grandi eventi di oggi è l'utilizzo dei social media, che appare decisivo: dagli hashtag creati per twittare la diretta di un evento e tenere aggiornati i partecipanti ai contenuti condivi su Facebook, ai concerti e alle riprese su Youtube.

La strategia social è fondamentale perché permette di estendere la portata dell'evento: partendo dal teasing del pre-evento, comunicando durante e facendo follow up dopo con i contatti generati online. 

Insomma, a fronte di un investimento medio che in generale si è ridotto, vengono utilizzate altre leve per ottimizzare il ritorno, coinvolgere il pubblico e moltiplicare la visibilità del messaggio. In linea generale infatti diventa sempre più importante coinvolgere tutte le comunità online, i blogger, youtuber, ecc., che dialogano e producono contenuti che sono spesso di alta qualità in relazione al brand. 

Inoltre, il grande evento riduce la differenza tra evento B2B ed evento B2C. In entrambe in casi infatti, quando si tratta di un grande evento, quello che conta è il grande impegno, la grande professionalità e la realizzazione, che segue sempre le stesse regole e non può prescindere da una grande attenzione della gestione del budget. 

Un grande evento permette a un brand di 'mettersi in vetrina' ed è fondamentale per dare continuità alla propria immagine anche in momenti di difficoltà. Inoltre, permette di stabilire un rapporto diretto con i propri clienti.

Naturalmente questo deve mettere in chiaro che la 'vecchia' visione di un grande evento come una questione di 'mera logistica' è del tutto superato. 

Insomma, i grandi eventi di oggi sono sempre più social, sempre più complessi e coinvolgenti. Per questo, lato agenzia, sono necessari più briefing poiché gli obiettivi di comunicazione sono più complessi. Le agenzie hanno infatti bisogno di farsi ascoltare dai clienti e devono essere coinvolte fin dalla stesura del briefing, con un rapporto fiduciario dei bisogni strategici.