Federcongressi&eventi ha votato e approvato alcune modifiche del suo statuto, proposte dal comitato esecutivo per rendere la gestione dell’associazione più snella e più flessibile e per omogeneizzare la terminologia, togliendo incongruenze e correggendo gli aspetti formali.
Tra le modifiche sono stati inseriti l’obbligo statutario di svolgere attività associative a favore dei giovani; la raccolta dati e osservatori economici fra gli obiettivi statutari; la modifica di due delle quattro categorie funzionali in cui i soci sono ripartiti: Incentivazione e motivazione si chiamerà DMC e incentivazione, mentre alla categoria Organizzazione congressi ed eventi sono stati aggiunti i Provider ECM; il limite di due anni per ogni carica, e l’ulteriore limite di eleggibilità per massimo due mandati consecutivi nella stessa carica; la tipologia, accanto ai soci, di aderenti “Aggregati”, cioè giovani, dipendenti, co.co.co o co.co.pro che non hanno la possibilità di pagare i mille euro di quota annuale ma ai quali viene comunque dato modo di partecipare a pieno titolo alla vita dell’associazione, sia pur con minori diritti in forza della quota agevolata (non hanno diritto di voto né attivo né passivo).
Il presidente sarà eletto dall’assemblea dei soci, come è stato sino a oggi, ma affinché la sua elezione sia valida dovrà ricevere i due terzi dei voti dei votanti. Il vice-presidente sarà uno solo (contro i due di oggi) e i consiglieri verranno ridotti dagli attuali 11 a nove. Inoltre, è stato abrogato l’obbligo per ogni Regione o Provincia autonoma di avere un proprio delegato. Gli associati restano divisi nella fondamentale ripartizione fra imprese e professionisti.