L’Italia perde tre posizioni (dal quindicesimo al diciottesimo posto) nell’edizione 2015 del Country Brand Index, la classifica mondiale che misura la percezione delle destinazioni e dunque il valore del ‘marchio’ immateriale di un Paese. Nella graduatoria, elaborata come di consueto dalla società di consulenza FutureBrand, il Giappone figura al primo posto precedendo la Svizzera (che nell’edizione precedente guidava il ranking) e la Germania, seguite nell’ordine da Svezia, Canada, Norvegia e Stati Uniti; chiudono la top 10 Australia, Danimarca e Austria.
Il report, che si basa su oltre 2.500 interviste svolte in 17 Paesi, quest’anno ha preso in considerazione 75 Stati, classificati secondo due dimensioni da tre criteri ciascuna: lo status (sistema di valori, qualità della vita e business potential) e l’esperienza (patrimonio e cultura, turismo, manifattura o “made in”). Nella prima categoria rientrano ad esempio gli standard ambientali, il sistema educativo-sanitario e le infrastrutture; nella seconda, le bellezze artistiche e naturali, le attrazioni turistiche e il sistema ricettivo, la qualità e unicità dei prodotti nazionali.