Dedicata esclusivamente al mondo corporate e ai professionisti coinvolti nella pianificazione e organizzazione di eventi, è stata presentata in occasione della giornata di apertura di Btc a Firenze la ricerca "Expo 2015 e gli eventi aziendali: opportunità, crescita e implicazioni per il mondo corporate" condotta da Cisalpina Research, il centro studi di Cisalpina Tours che rivela dati e tendenze del mercato dei viaggi d'affari e degli eventi, in collaborazione con MPI Italia Chapter e con il contributo di Secretary.it.
La survey ha analizzato l'approccio delle imprese italiane verso una kermesse di portata internazionale com’è Expo 2015, mettendo in luce, nello specifico, le sfide e le opportunità nell'affrontare la gestione dei loro eventi e lo sviluppo di piani di marketing e comunicazione a sei mesi dall’inizio dell'Esposizione Universale.Condotta nel mese di ottobre 2014 con 630 rispondenti - 51% realtà multinazionali, 25% aziende nazionali, 18% studi professionali e associazioni, 6% piccole e medie imprese, la ricerca ha fatto emergere che per il 53% del campione l’Esposizione Universale sarà una grande agorà mondiale in cui affrontare tematiche fondamentali per il presente e il futuro del nostro pianeta, per il 14% rappresenta un grande evento proiettato verso l’innovazione tecnologica, mentre un altro 14% la considera una vetrina politica fine a se stessa. Solo l’11% degli intervistati vede in Expo 2015 un’organizzazione strutturata in grado di fare sistema.
Inoltre, il 30% attribuisce a Expo un ruolo di ‘notevole importanza’ e il 46% ritiene possa essere ‘abbastanza determinante’. Diversa la risposta in relazione agli effetti che Expo 2015 potrà avere sulla crescita dell’industria degli eventi. Il 49% ritiene che Expo influenzerà abbastanza lo sviluppo del mercato degli eventi, il 19% ipotizza un notevole tasso di crescita e solo un 9% considera fondamentale gli effetti dall'Esposizione Universale sul comparto. C’è, poi, un 26% convinto che Expo non influenzerà per nulla la crescita dell’industria degli eventi.
La ricerca ha voluto quindi indagare sulla relazione diretta tra l’Esposizione Universale e il business delle singole imprese, con un focus dedicato agli eventi aziendali. Il 15% del campione crede che il fenomeno Expo possa produrre effetti diretti sul business della propria impresa, a cui si affianca un 42% che ipotizza un’influenza moderata. Il 41% delle aziende, invece, sostiene di non vedere alcuna possibilità di influenza da parte di Expo per il proprio business.
Le interpretazioni possono essere molteplici, probabilmente le aziende il cui business non è direttamente legato al tema dell’alimentazione si sentono meno coinvolte o, forse, stentano semplicemente a rapportare il tema Expo alla quotidianità aziendale. Il 57% delle aziende italiane non ha ancora previsto alcuna manifestazione o evento correlato a Expo. Un freno generato principalmente dalla convinzione (per il 78%) che il proprio business non si adatti al tema portante “Nutrire il pianeta - Energia per la vita”, ma anche dal timore di un'eccessiva concorrenza (11%) o degli elevati costi (6%).
Il 43% del campione, invece, ha manifestato un atteggiamento più intraprendente e ha già deciso di includere nel proprio piano di marketing e di comunicazione progetti ed eventi legati ad Expo 2015 che saranno pianificati nel corso dei sei mesi di manifestazione e in misura minore nelle fasi pre e post. Si tratterà principalmente di convention (76%), congressi (75%) e mostre (64%), ritenute le tipologie di eventi più adatte per una manifestazione quale Expo.