I RISULTATI DI UNA RICERCA CONDOTTA DAGLI STUDENTI DELLO IULM DI MILANO
Personalizzazione, sicurezza e risparmio. È il ritratto del turista 2.0 secondo l'indagine condotta da un gruppo di studenti dell'università Iulm di Milano e di altri centri di formazione in collaborazione con Cartorange, realtà che raccoglie oltre 400 consulenti per viaggiare, realizzata durante la Bit con il coordinamento dei docenti Iulm Giorgio Castoldi e Roberto Lavarini. L'11 per cento degli intervistati dichiara di non servirsi dei tour operator in quanto ritiene la propria organizzazione dei viaggi migliore. «Difficile pensare a un altro prodotto di consumo di massa che il consumatore ritiene di saper fare meglio del produttore - afferma Giorgio Castoldi, docente all'università Iulm.È vero che il turismo è un "prodotto" particolare, ma è anche vero che i consumatori sono gli stessi. La caduta verticale del tour operating italiano degli ultimi anni sembra testimoniare che c'è qualche cosa da sistemare in questo mercato». D'altronde alla richiesta, apparentemente semplice, di fornire i nomi di tre tour operator, gli interpellati in questa indagine sono riusciti a dirne mediamente poco più di due.
«Internet ha completamente stravolto negli ultimi anni l'approccio al turismo - dice Gianpaolo Romano, ad di CartOrange - Viaggi su Misura -. L'alternativa "fai da te" è molto più accessibile rispetto al passato, anche se facendo tutto da soli viene a mancare il fattore sicurezza e garanzia che solo dei professionisti del settore possono dare». Per questo dal sondaggio uno dei dati più interessanti che emerge riguarda i consulenti di viaggio: una figura che sempre più agenzie di viaggio propongono ai loro clienti e che unisce la professionalità con la comodità di un agente di viaggio sempre disponibile, anche a domicilio.