3411

Location
per eventi

14933

Sale
meeting

437

Agenzie
e servizi

14273

Articoli
e recensioni

Sicilia, gli eventi e l'indotto valgono 200 milioni di euro

Sicilia, gli eventi e l'indotto valgono 200 milioni di euro

PRESENTATO L'OSSERVATORIO CONGRESSUALE 2012 DEL SICILIA CONVENTION BUREAU

Nel 2012, su 1.484 richieste di eventi in Sicilia, 941 sono stati confermati: in prima posizione Catania con 563 eventi, seguita da Palermo (125), Agrigento (117) e Taormina (93) mentre le altre hanno numeri decisamente inferiori. Sono i dati dell’Osservatorio Congressuale Siciliano 2012, seconda edizione della ricerca del Sicilia Convention Bureau (in collaborazione con UniCredit) presentati a Siracusa durante la Master Class dal titolo «Industria degli eventi presente e futuro: la sfida dell’evoluzione»; 110 le aziende partecipanti. Sicilia Convention Bureau raccoglie anche i dati relativi alle richieste non andate a buon fine e analizza, ove possibile, le cause della mancata acquisizione.

Le location preferite sono meeting hotel (777), resort congressuali (100), dimore storiche (17); centri congressi e sedi pubbliche hanno numeri ‘assai inferiori’. La provenienza geografica della committenza vede in testa l’Italia (858), seguita da Stati Uniti (21), Francia (12), Inghilterra (8), Germania (8) e a seguire Belgio, Israele, Svizzera. In prima fila, per quanto rigarda gli eventi dall’Italia, le agenzie connazionali (321), seguite dalle siciliane (61) e in molti casi (476) dal cliente finale. Secondo Maja de’ Simoni, direttore generale di Sicilia Convention Bureau, i 941 eventi censiti rappresentano «circa il 25% del mercato complessivo siciliano. Pertanto il fatturato della filiera congressuale si attesta a circa 100 milioni di euro». Secondo le stime internazionali, l’indotto degli eventi raddoppia il fatturato, quindi «è presumibile che complessivamente il comparto del turismo congressuale possa valere circa 200 milioni di euro per l’intera regione».  

Dati «in linea con le tendenze europee, di contrazione generale delle spesa e della durata in giornate, con un privilegio di meeting sul suolo nazionale e un coinvolgimento di un minor numero di partecipanti per evento» che fanno essere «prudenzialmente ottimisti». «Gli eventi che non sono stati acquisiti dalla Sicilia sono andati principalmente in Spagna, Marocco e Grecia per quanto riguarda i Paesi esteri e Campania, Sardegna e Puglia per quanto riguarda le altre regioni italiane» ha sottolineato il nuovo presidente di Sicilia Convention Bureau, Vincenzo Tumminello.