IL DISCORSO DI COMMIATO DI PAOLO ZONA: «QUATTRO ANNI INTENSI»
È iniziata stamattina, presso il Crowne Plaza St. Peter’s a Roma, la sesta Convention nazionale di Federcongressi&eventi, appuntamento atteso in quanto passaggio di testimone nella governance dell’associazione, con le elezioni per il rinnovo di tutte le cariche. Il presidente uscente Paolo Zona ha rivolto un commiato agli oltre 150 soci presenti: «Concludo oggi quattro anni estremamente intensi, che ho vissuto con passione e intensità, profondendo il massimo dell’impegno a fianco di persone davvero speciali».Zona ha anche ricordato i colleghi scomparsi Ninni Pennino e Vania Calzavara. Nel bilancio del quadriennio, Zona ha citato due obiettivi realizzati, il secondo però con un finale amaro: «Il primo era il passaggio dal regime associativo di secondo livello al primo, che avvenne a Caserta nel 2010. Il secondo era quello di veder costituito il Convention Bureau nazionale, cosa che è avvenuta ma che ovviamente mi lascia l’amarezza di vedere la fine che ha fatto oggi» cioè quasi al termine della fase di liquidazione.
Da qui l’accusa: «Un disastro, una responsabilità fortissima che deve assumersi il governo. L’Italia si ritrova ancora senza un soggetto indirizzato alla promozione del nostro congressuale nel mondo. E la cosa grave è che questa volta c’erano anche i soldi, che certamente non sono stati usati nel miglior modo possibile. D’altro canto non c’è stata la volontà politica di mantenere in vita il CB».