ATTESA LA DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE, L'ARCHITETTO DENUNCIA LA BUROCRAZIA
È la principale opera in costruzione a Roma, ma il cantiere rischia un clamoroso stop per colpa della burocrazia: il nuovo Centro congressi della capitale progettato da Massimiliano Fuksas, che in occasione del primo evento ospitato dalla struttura (il lancio dello smartphone Htc One) ha fatto sapere che «se entro il 15 marzo il Consiglio Comunale non approverà la delibera che attendiamo dal 2011 i lavori alla Nuvola dell'Eur si fermeranno. In Italia non c'è lo Stato ma solo un'enorme burocrazia».Rilanciata dall’agenzia Ansa, la denuncia dell’architetto ha trovato d’accordo il sindaco Alemanno, che ha ribadito «Fuksas ha ragione». L’oggetto dell’empasse è una delibera tecnica che riguarda alcuni lavori complementari e la collocazione dei parcheggi. L’esperto ha sottolineato che l’opera procede regolarmente, anche dal punto di vista del budget: «Siamo all'interno della cifra prevista di 260 milioni. Non c'è stato alcun aumento dei costi, come accade in molte opere italiane. E il Centro sarebbe già finito, al massimo entro fine anno, se non ci fosse stato questo stop».