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Federcongressi&eventi denuncia la fine del Convention Bureau Italia

Federcongressi&eventi denuncia la fine del Convention Bureau Italia

PAOLO ZONA, PRESIDENTE DELL'ASSOCIAZIONE, LA DEFINISCE UNA FARSA TIPICAMENTE ITALIANA

«Rischia di concludersi nel peggior modo possibile la vicenda del Convention Bureau Italia, società preposta a promuovere il nostro Paese quale sede di eventi presso il mercato internazionale, attualmente in liquidazione e il cui destino è ora nelle mani dell’Enit». Con queste parole Federcongressi&eventi lancia il suo grido di allarme. L'associazione denuncia in un comunicato stampa come «nonostante le promesse e le indicazioni in senso contrario ricevute prima dal Ministro per il Turismo Piero Gnudi, esplicitate poi dallo stesso Ministro anche attraverso atti formali, e poi dal presidente Enit Pier Luigi Celli, il quale a sua volta aveva ufficialmente dichiarato l’intendimento di conservare l’attuale forma societaria del Convention Bureau riportandolo sotto il controllo diretto dell’Enit, il Cda dell’Enit, nonostante le diverse indicazioni ministeriali, si appresta a deliberare, nella prossima riunione del 19 dicembre, la fine della breve e difficile vita di Convention Bureau Italia S.p.A. dopo che gli imprenditori del settore per decenni ne avevano richiesto la costituzione».

E pessime sono le prospettive secondo il presidente di Federcongressi&Eventi Paola Zona: «La fine del convention bureau nazionale – dichiara Zona – ci riporta indietro almeno di sette anni, quando l’unico organismo promozionale della nostra filiera era il network interregionale Italia for Events e il congressuale era una delle tante cose di cui l’Enit si occupava, senza fondi dedicati. Rimettere il tutto in un ufficio dell’Enit dopo che a me personalmente sia il Ministro Gnudi sia il nuovo Presidente Celli avevano detto il contrario, significa decretare la morte della promozione del nostro turismo congressuale».

Puoi leggere la versione integrale del comunicato stampa sul sito di Federcongressi&Eventi.