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Maurizio Lupi: «Il futuro del Paese passa dal congressuale»

Maurizio Lupi: «Il futuro del Paese passa dal congressuale»

Si è svolta a Milano una tavola rotonda promossa da Icca e dedicata al ruolo della meeting industry nel nostro Paese, uno dei cardini del rilancio economico italiano. Tra i partecipanti anche l’ad di Fiera Milano Congressi

Si è svolta al MiCo, lo scorso 30 agosto, una tavola rotonda di confronto sul ruolo della meeting industry nel rilancio dell’economia. Promosso da Fiera Milano Congressi insieme al Comitato Italiano Icca, e tenutosi in occasione della riunione del Board del Management and Financing Committee di Icca (International Congress and Convention Association), il talk show è stato moderato dal direttore di Meeting e Congressi Marco Biamonti, in co-conduzione con il Ceo di Icca Martin Sirk, e ha visto la partecipazione di alcuni fra i leader della meeting industry internazionale, come Arnaldo Nardone (Marketing & Convention Director del Radisson Hotel & Conference Center di Montevideo), Juan Jose Garcia (Direttore Marketing & Sales di Viajes Iberia Congresos), Nina Frysen-Pretorius, Ceo The Conference Company, South Africa) e Steen Jakobsen (Congress Director, Wonderful Copenhagen). In sala anche autorevoli rappresentanti istituzionali, presentati a inizio lavori dalla presidente del Comitato Italiano di Icca federica Lucini. Fra questi, il deputato Maurizio Lupi (Pdl), nel suo ruolo di amministratore delegato di Fiera Milano Congressi. Suo l’intervento di apertura, che ha anticipato e sintetizzato alcuni dei nodi successivamente affronti dalla tavola rotonda. «Il Mice non è semplicemente un comparto marginale del mercato turistico nazionale – ha commentato Lupi –, ma un vero e proprio segmento di traino, al punto che giganti come le grandi realtà fieristiche, al momento in una fase di stallo causata dalla congiuntura sfavorevole, stanno puntando sui congressi per guardare al futuro con quel po’ di ottimismo che conforta chi vede una spirale di luce in fondo al tunnel. Basti pensare al Mico, che proprio in questi giorni (dal 27 al 30 agosto, ndr) ospita il quattordicesimo congresso mondiale dell’Iasp (l’Associazione Internazionale per lo Studio del Dolore) e i suoi oltre seimila partecipanti. E a breve ospiterà quello di oftalmologia, con 14mila partecipanti. Numeri non di poco conto, che hanno portato il fatturato congressuale, nel 2011, a 30 milioni di euro. Dimostrazione questa, una volta di più, che il futuro del nostro Paese passa attraverso una rete di servizi congressuali che vedono nei centri congressi la loro punta di diamante». Un’opinione netta, questa di Lupi, ampiamente condivisa dai relatori del talk show, dal cui confronto è però emerso che l’Italia soffre oggettivamente di alcuni handicap che ne frenano la competitività. Problemi comuni anche ad altri Paesi (primo fra tutti una scarsa capacità di fare sistema), e quindi superabili, magari seguendo l’esempio di chi ha già individuato delle soluzioni.