A partire da settembre anche nel capoluogo emiliano verrà applicata l’imposta sui pernottamenti alberghieri
La tassa di soggiorno arriva ufficialmente anche a Bologna. Nel capoluogo emiliano l’amministrazione comunale ha deciso di calcolare l’imposta tenendo conto di scaglioni definiti in base alla reale tariffa pagata per il pernottamento e non in base alla classificazione alberghiera come avviene altrove. Si pagherà da un minimo di un euro per stanze a 31 euro a notte a un massimo di quattro euro per camere con costo superiore ai 121 euro a notte. I fondi derivanti dalla imposta di soggiorno verranno utilizzati dal Comune per progetti finalizzati alla promozione della città in Italia e all'estero.