3411

Location
per eventi

14932

Sale
meeting

435

Agenzie
e servizi

14252

Articoli
e recensioni

Farmindustria blocca le sponsorizzazioni dei congressi. Federcongressi denuncia la crisi

Farmindustria blocca le sponsorizzazioni dei congressi. Federcongressi denuncia la crisi

Farmindustria blocca le sponsorizzazioni degli eventi medico-scientifici. Federcongressi si rivolge al Ministro e alla Farmindustria per salvare il segmento cardine del settore

Un comparto a rischio, visto che il 31 dicembre prossimo si chiude la fase sperimentale dell'Educazione Continua in Medicina (ECM) avviata nel 2002 e vista la decisione di Farmindustria di sospendere le sponsorizzazioni di tali attività formative. «La situazione è grave - spiega Paolo Zona, coordinatore del Comitato ECM e congressi medico-scientifici di Federcongressi, la federazione delle associazioni del settore congressuale e dell'incentive - poiché non esiste ad oggi nessuna regolamentazione del sistema ECM per il 2007. A ciò si è aggiunto il colpo inferto dalla decisione di Farmindustria». Prosegue Zona: «Non vorremmo che, in materia di ECM, si ripetesse la stessa situazione di quattro anni fa. L'accordo fu raggiunto solo il 20 dicembre 2001 e nei primi 3 mesi del 2002 gli operatori registrarono un crollo dei fatturati, perché per garantire l'accreditamento ECM fu possibile programmare gli eventi medico-scientifici solo dopo il 1° aprile. Una tardiva presa di posizione delle Istituzioni competenti metterebbe nuovamente in grave difficoltà il comparto. A questo si aggiunge una presa di posizione degli industriali del farmaco che, seppur legittima e condivisibile, mette in ginocchio centinaia di piccole e medie imprese del settore congressuale». Dal 2005 inoltre il Ministero della Salute manifesta l'intenzione di delegare la gestione dell'accreditamento dei Provider e degli eventi medico-scientifici alle Regioni che, in assenza di linee guida nazionali, hanno creato sistemi disomogenei fra loro (mentre Piemonte, Sardegna, Abruzzo, Calabria non risulta abbiano intrapreso alcuna azione). Federcongressi, che rappresenta attraverso le cinque associazioni socie più di mille aziende del settore, esprimendo tutta la preoccupazione degli operatori per la situazione venutasi a creare, invierà al Ministero della Salute e a Farmindustria la richiesta di istituzione di un tavolo di lavoro comune volto alla definitiva risoluzione di queste problematiche. Federcongressi già dal 2005 ha tentato di avviare un contatto con i Ministri della Salute che si sono avvicendati, offrendo la propria collaborazione e proponendo la creazione di questo tavolo di lavoro. Il presidente di Federcongressi, Adolfo Parodi, dichiara: «Le imprese di organizzazione congressuale, nell'evento, sono partner del promotore scientifico, facendosi carico molto spesso anche dei rischi economico-finanziari. Al Ministero della Salute e a Farmindustria chiediamo il coinvolgimento di Federcongressi nella definizione delle regole relative agli eventi medico-scientifici (ed al sistema ECM) attraverso l'istituzione di un tavolo di concertazione che riteniamo l'unica via possibile per il buon esito della situazione. Ciò consentirebbe anche alle imprese della filiera congressuale di affrontare il futuro con regole certe e condivise, nella convinzione che il settore rappresenta un segmento fondamentale dell'economia del Paese».