Nel forum “The Business Travel experience: what’s next” Carslon Wagonlit Travel ha sottolineato l’importanza di fattori come ascoltare, migliorare e innovare.
Soddisfare gli spunti espressi dalle aziende e dal business traveller sono i fattori fondamentali da tenere presente nell’organizzazione di un viaggio di lavoro. Questo quanto emerso dal forum “The Business Travel experience: what’s next” che ha avuto luogo lo scorso 5 luglio a Milano ed è stato organizzato da organizzato da Carlson Wagonlit Travel in collaborazione con Utell, Italo e la joint venture Alitalia, Air France/Klm, Delta. Come ha ricordato in apertura dei lavori Roberto Bacchi, amministratore delegato di Cwt Italia, il business travel è un settore particolare, che si può definire B2B2C: nasce come business to business, ma poi deve focalizzarsi anche sulla componente consumer. Ma cosa vogliono davvero le aziende e i viaggiatori? A questa domanda ha risposto David Jarach, ceo di diciottofebbraio Aviation Advisory, che ha presentato i risultati di una ricerca promossa da Cwt. Il quadro che ne esce rivela che i business traveller sono sempre più interessati alla tecnologia, in aeroporto come in hotel, in treno come in aereo. Soluzioni come il wi-fi e il fast track sono tra i principali desiderata, per essere sempre connessi e velocizzare le procedure. Pur di risparmiare tempo, fattore che resta in cima alle priorità dei viaggiatori, le aziende sono disposte a pagare questo tipo di servizi, considerati particolarmente interessanti. La tecnologia però deve essere semplice, intuitiva, in una sola espressione user friendly. Guardando al futuro, i viaggiatori auspicano la nascita di aree di accettazione dedicate ai business traveler e la creazione di navette che operino appositamente per chi si sposta per lavoro. Un ulteriore fattore di rilievo è la possibilità di condividere la travel experience con altri viaggiatori d’affari e colleghi in piattaforme C2C dove poter scambiare opinioni e consigli, perché il viaggio inizia ancora prima della partenza.