Sono stati presentati i risultati dell’osservatorio congressuale riminese
L’Osservatorio Congressuale Riminese, l’indagine realizzata dal prof. Attilio Gardini dell’Università di Bologna/Rimini Campus Branch su incarico Convention Bureau della Riviera di Rimini, evidenzia anche nel Rapporto per l’anno 2011 la tendenza strutturale di crescita del sistema congressuale locale. Un dato positivo che riflette la dinamicità dell’attività congressuale nella provincia di Rimini in un quadro nazionale critico che continua a subire, a differenza di altre destinazioni europee, gli effetti della crisi economica (-6,8 per cento). Il consuntivo dell’anno 2011 registra 6.649 eventi ospitati (-4,15 per cento rispetto al 2010), 1.329.672 partecipanti (+12,45 per cento) e 2.518.298 giornate di presenza congressuale (-7,26 per cento). Sebbene infatti la fase recessiva abbia portato ad una riduzione del numero di manifestazioni organizzate e della loro durata, l’aumento della dimensione media (+16,60 per cento) e la crescita degli incontri e delle presenze internazionali (rispettivamente del +3,6 per cento e del +12,45 per cento) ne hanno ridotto considerevolmente l’impatto portando a valore positivo il numero dei congressisti ospitati. La forte contrazione della domanda interna mette chiaramente in luce la specificità italiana della crisi. Malgrado ciò le aziende continuano ad investire nel settore e il corporate si conferma il principale cliente della Riviera: il 63,6 per cento degli incontri organizzati è rappresentato da convention. A seguire i convegni a carattere politico (21,1 per cento del totale), scientifico (7,1 per cento) e associazionistico (8,2 per cento).