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La Villa Reale di Monza si apre al mercato degli eventi

La Villa Reale di Monza si apre al mercato degli eventi

CON IL BRAND “GLI EVENTI DI VILLA REALE”, LA DIMORA CHE FU DEI SAVOIA OFFRE AL PUBBLICO BUSINESS I PROPRI IMPAREGGIABILI AMBIENTI PER CONVEGNI, CONFERENZE, EVENTI E SERATE DI GALA

Villa Reale di Monza, una delle perle della grande architettura italiana, apre le proprie porte al mondo degli eventi aziendali, associativi e, in generale, privati. Con una storia che si snoda dal progetto del Piermarini del 1777 e ha visto fra i suoi residenti gli Asburgo, il vicerè Eugenio de Beauharnais e i Savoia, un evento nella Villa Reale di Monza è un modo unico non solo per godere ma “per essere” nella storia così come nell’arte.

Gli spazi
Le Sale di Rappresentanza della Villa di Monza sono un eclettico esempio di commistione tra Neoclassico, Barocchetto e gusto borghese di fine Ottocento, in relazione con lo stile tutto personale della residente più illustre: la Regina Margherita di Savoia. Sono passati da qui, in visite più o meno istituzionali, le più importanti figure di regnanti tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento, fra cui: la zarina Maria, nata Principessa d’Assia e del Reno, Imperatrice di Russia e consorte di Alessandro II; i Sovrani di Grecia; Guglielmo I di Germania in visita di stato ufficiale; la regina Vittoria d’Inghilterra.
Le sei sale, con il Foyer e il Salone delle Feste, sono posizionate al Primo Piano Nobile. Il Salone delle Feste (208 metri quadrati), detto anche Grande Salone o Salone d’Onore è stato per secoli il luogo della Villa riservato a grandi balli e a fastosi ricevimenti. Qui Guglielmo I di Germania conobbe nel 1875 Vittorio Emanuele appena sedicenne. Preceduto dall’imponente Atrio degli Staffieri, lo splendido e imponente Foyer, il Salone delle Feste è oggi uno spazio arioso e sofisticato, l’unico ambiente che copre due piani d’altezza.
La Sala degli Arazzi (72 metri quadrati), destinata un tempo a stanza di conversazione o a “Sala del telefono”, è diventata spazio “di rappresentanza” per gli ospiti. Gli arazzi che le danno il nome sono conservati al Quirinale.
La Sala del Trono (96 metri quadrati) era chiamata nel passato Sala Grande di Conversazione, anche questa con un carattere di accoglienza e rappresentanza; custodiva il Trono detto “di Napoleone”.
La Sala degli Uccelli (70 metri quadrati) rimane un perfetto esempio della moda tutta europea dell’esotismo, penetrata attraverso la diffusione di motivi orientali dalle varie Esposizioni Universali ed esaltata da una certa pittura del periodo.
La Sala à Manger (140 metri quadrati) è uno dei fiori all’occhiello di Villa Reale: una grande sala, elegante e raffinata, che ha ospitato nei secoli passati banchetti di Stato e grandi ricevimenti. Fra questi il pranzo in occasione della visita di Guglielmo II, Imperatore di Germania, ai regnanti di Casa Savoia, svoltosi il 13 novembre del 1889. Infine la Sala da Pranzo di Famiglia (85 metri quadrati); l’ultima sala era il luogo dove i membri della casa Reale consumavano le loro déjeuners più private. Umberto I, il Principe di Napoli Vittorio Emanuele e Margherita, con pochi funzionari reali. L’ambiente più intimo e più borghese, con riferimenti agli antenati di Casa Savoia del XVII e XVIII secolo. Un luogo dove si potrà essere realmente immersi nella storia.

Le tipologie di eventi Le Sale di Rappresentanza della Villa, un tempo riservate agli illustri visitatori dei regnanti, possono ospitare da oggi, sotto il marchio Gli Eventi di Villa Reale, dell’event agency monzese Vision Plus, eventi speciali, meeting, conferenze e serate di gala. Occasioni che acquistano un fascino tutto unico grazie al valore storico e culturale di una location d’eccezione e al supporto di un team affiatato e pronto a soddisfare ogni esigenza del cliente.