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V Conferenza italiana per il turismo: focus anche sul congressuale

V Conferenza italiana per il turismo: focus anche sul congressuale

«Il Convention bureau nazionale si deve fare in fretta per rilanciare il comparto» ha dichiarato Paolo Zona, presidente Federcongressi

Si è tenuta venerdì 15 e sabato 16 ottobre, presso Spazio Villa Erba, a Cernobbio, la quinta Conferenza italiana per il turismo che quest’anno ha avuto come titolo Turismo: la condivisione delle strategie per lo sviluppo del settore e la crescita del Paese. L’incontro si è proposto di tracciare le linee guida e di individuare gli obiettivi che orienteranno le strategie e le politiche del turismo dei prossimi tre anni, oltre che di affrontare il tema sotto un profilo internazionale. Hanno partecipato all’evento il Ministro per il Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla e altri prestigiosi relatori tra cui il coordinatore degli Assessori regionali Mauro Di Dalmazio, il presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Vasco Errani e i presidenti di Confturismo, Federturismo, Assoturismo, Aci, Enit. Durante l’incontro il presidente di Federcongressi, Paolo Zona, è stato invitato dal Ministro Brambilla a esprimersi in merito alle esigenze del comparto congressuale. «Da tutti gli interventi tenutisi durante la conferenza emerge che molte problematiche sono comuni. Tutti i comparti del turismo hanno manifestato la necessità di un piano strategico e condiviso dal Ministero, dalle Regioni, dalle imprese e dalle rappresentanze di categoria – dichiarato Zona - Sottolineo, a tal proposito, che da parte di Errani è giunta un’apertura importante perché oltre alla disponibilità politica a delineare congiuntamente un piano strategico per il turismo ha esplicitato la disponibilità a condividere le risorse conomiche necessarie. A questo punto non resta che prendere atto che le condizioni per un cammino sinergico ci sono ». Zona ha poi espresso u commento in merito alla conferenza del turismo «Sono soddisfatto non solo dell’attenzione accordataci dal Ministro, ma anche del fatto che sia l’On Brambilla sia Mauro Di Dalmazio hanno presentato il congressuale come settore strategico per lo sviluppo del turismo, affermando inoltre che il Convention bureau nazionale si deve fare in fretta: se ne sente la forte necessità per rilanciare il comparto. Io, dal canto mio, ho ribadito che in questo costituendo organismo Federcongressi deve avere un ruolo importante, soprattutto affinché, grazie all’autorevolezza della nostra associazione e alla competenza dei suoi soci, il massiccio investimento che verrà fatto si riveli tale sulla base di un piano industriale condiviso nel medio-lungo termine – ha concluso Zona - ho altresì esortato a che il nostro comparto si confronti con tutte le associazioni turistiche, anche con quelle estranee al congressuale, perché molte di esse hanno presentato problematiche perfettamente sovrapponibili alle nostre, come quelle fiscali o infrastrutturali. Insieme, in sostanza, potremmo essere più propositivi e più incisivi nel soddisfare le esigenze generali»