Una ricerca del CWT Travel Management Institute indica come migliorare le performance degli strumenti Mice, incrementando nel contempo il saving
Seicentocinquanta miliardi di dollari: è questa la cifra investita dalle aziende di tutto il mondo per la realizzazione dei loro meeting e dei loro eventi (il 45% dell’importo totale equivale alla spesa delle aziende europee). Un volume destinato a crescere nei prossimi anni in virtù di sei driver fondamentali: la situazione economica, l’evoluzione del marketing mix, il contesto del settore, l’innovazione tecnologica, lo sviluppo sostenibile e gli investimenti pubblici.
È quanto emerge da una ricerca – Meetings & Events: where savings meet success – realizzata dal CWT Travel Management Institute e presentata ieri mattina da Andrea Solari (Vice President Sales, Program Management, Meetings & Events CWT Italia), coadiuvato da Grégoire Boutin (Senior manager CWT Travel Management Institute). Una ricerca molto significativa per la meeting industry, soprattutto perché capace di evidenziare come l’applicazione delle best practice possa migliorare l’impatto dei meeting e degli eventi, facendo nel contempo risparmiare alle aziende mediamente dal 10 al 25 per cento della loro spesa in M&E nell’arco di tre anni. Tracciare i costi aziendali legati all’organizzazione di convegni ed eventi, infatti, può essere molto complesso qualora non si disponga di un sistema di reporting consolidato e rappresenta una sfida se la gestione M&E è decentrata. Pertanto, soltanto la metà dei planner intervistati (un panel di 222 manager proveniente da 15 Paesi del mondo) è stata in grado di stimare la spesa della propria azienda.
Per creare le basi per una gestione efficace dei meeting e degli eventi, CWT suggerisce innanzitutto di stimare la spesa annuale e di implementare un processo in grado di catturare e tracciare i dati. Le aziende dovrebbero inoltre perseguire una gestione centralizzata per M&E, dare in outsourcing alcune attività e coinvolgere esperti di procurement nel processo decisionale.