IL NEO MINISTRO AI BENI CULTURALI E AL TURISMO E' INTERVENUTO ALLA CONVENTION DI FEDERCONGRESSI&EVENTI
«Ho apprezzato molto il progetto di Convention bureau nazionale fatto dai privati, perché rompe un altro tabù che non ha più ragione d’essere, che ha impedito sino a ora una giusta integrazione tra pubblico e privato». Sono le parole del ministro ai Beni Culturali e al Turismo Dario Franceschini ha pronunciato durante il suo intervento alla convention nazionale di Federcongressi&eventi nei giorni scorsi a Venezia.«Condivido anche la necessità di riformare il titolo V, uno dei punti centrali del programma di governo, non solo sul turismo. Non possiamo però aspettare che questa riforma arrivi però, perché richiede anni. Dobbiamo anticipare il percorso, e a questo proposito sto cercando di approfondire il ruolo dell’Enit, per quanto possibile secondo la normativa vigente». Franceschini ha anche ricordato la legge del governo Letta per cui stabilmente il turismo è stato legato alla cultura e assicurato che il turismo sarà centrale nella gestione del governo Renzi.
Il ministro è intervenuto durante la tavola rotonda conclusiva della convention alla quale sono intervenuti il presidente Federcongressi&eventi Mario Buscema, il direttore generale dell’Enit Andrea Babbi, il coordinatore tecnico della Commissione Turismo Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome Gianluca Caruso, il presidente Asshotel Filippo Donati, il presidente Federturismo- Confindustria Renzo Iorio, il Vice-Presidente Confturismo-Confcommercio Marco Michielli. La tavola rotonda è stata moderata dalla vice-presidente di Federcongressi&eventi Carlotta Ferrari e introdotta dal Prof. Armando Peres, Presidente del Comitato Turismo dell’OCSE.