La Spagna ha approvato la nuova strategia Spagna Turismo 2030, il documento che guiderà le politiche turistiche del Paese nel medio-lungo periodo con l’obiettivo di promuovere un modello più equilibrato, inclusivo e sostenibile.
Il piano punta a consolidare la Spagna come riferimento internazionale del turismo sostenibile, fondato su due principi chiave: centralità delle persone nell’ecosistema turistico e sostenibilità reale - economica, sociale e ambientale - come leva di competitività e benessere per cittadini e territori.
Tra gli assi portanti della strategia rientrano le esperienze legate alla natura e alla tutela ambientale, che già oggi caratterizzano molte destinazioni spagnole: dal trekking nei Picos de Europa all’osservazione della fauna in Asturie ed Estremadura, fino all’ecoturismo nelle Canarie e in Galizia.
Il documento valorizza inoltre un’offerta premium orientata alla circolarità e all’impatto positivo sui territori, che comprende percorsi enogastronomici come le strade del vino della Rioja Alta e della Ribera del Duero, così come la gastronomia sostenibile riconosciuta dalla Stella Verde Michelin. In questo contesto vengono citati esempi di destinazioni e operatori già impegnati sul fronte della sostenibilità, come Benidorm, Lanzarote e gruppi alberghieri quali Iberostar, Barceló e Meliá.
Un altro obiettivo centrale di Spagna Turismo 2030 è la destagionalizzazione dei flussi, sostenuta da attività sportive e culturali distribuite durante l’anno: dal surf in Cantabria e Andalusia al cicloturismo a Maiorca, fino a itinerari culturali come la rotta cinematografica di Toledo e il patrimonio storico di Cordova.
A supporto di questa visione, la strategia richiama il ruolo della rete ferroviaria ad alta velocità – la più estesa d’Europa – e di città pioniere della mobilità sostenibile come Barcellona, Valencia e Madrid.
Redazione