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BIT 2026 presenta l'Advisory Board

BIT 2026 presenta l'Advisory Board

BIT 2026, in programma a Fiera Milano dal 10 al 12 febbraio, ha presentato ufficialmente il nuovo Advisory Board composto da Simon Anholt, Paolo Audino, Giovanna Manzi, Caroline Schaefer e Paolo Verri. 

Dalla reputazione dei Paesi all’intelligenza artificiale, dalla cultura alla connettività, le competenze dell’Advisory Board tracciano la mappa di un turismo che cambia, con cinque esperti di livello internazionale chiamati a leggere il presente e a immaginare le rotte del futuro.

“La reputazione di un Paese è un motore economico che incide su turismo, commercio e investimenti”, osserva Simon Anholt, fondatore del Good Country Index e ideatore del Nation Brands Index. “L’Italia ne è una riprova: pur passando dal terzo al quarto posto nel Nation Brands Index 2025, ha migliorato il punteggio complessivo, rafforzando l’immagine di nazione autentica, innovativa e ispirazionale”.

Entrando nel merito degli appuntamenti del settore, commenta invece Paolo Audino, giornalista e manager fieristico: “Le manifestazioni del turismo stanno cambiando pelle: il valore non risiede più solo nella dimensione commerciale, ma nella capacità di generare conoscenza, relazioni e ispirazione”. Un’evoluzione che trova piena espressione proprio nel nuovo concetto di BIT come piattaforma esperienziale e di approfondimento dove contenuti e networking diventano leve di business.

In questo quadro, oggi nel turismo la trasformazione digitale non è solo il motore della competitività, ma anche un mezzo per restituire centralità alle persone. “L’intelligenza artificiale non sostituirà l’uomo: lo libererà da attività ripetitive, consentendo di dedicare più tempo all’ospite e all’esperienza”, spiega Giovanna Manzi, già CEO di Best Western Italia e oggi consulente strategica tra ospitalità e innovazione. “La digitalizzazione aumenta la produttività e la sostenibilità anche nelle strutture di piccole e medie dimensioni, migliorando la qualità del servizio e riducendo sprechi e costi operativi”, prosegue. Un fattore di particolare importanza per il nostro Paese, dove molte realtà sono ancora a gestione prettamente locale.

Forte della propria lunga esperienza nel settore aviation e nella formazione, per Caroline Schaefer “la competitività turistica si fonda su tre pilastri: accessibilità, sostenibilità e connettività strategica”. Gli accordi tra compagnie aeree e ferroviarie, che collegano via treno un numero crescente di località ai principali hub aeroportuali, mostrano come l’intermodalità possa ampliare i flussi e ridurre l’impatto ambientale. “Allo stesso modo, la diffusione dei nuovi standard digitali nel trasporto aereo non sostituisce gli intermediari, ma ne valorizza il ruolo consulenziale, con offerte sempre più personalizzate e trasparenti”.

Nel Think Tank di BIT trova spazio anche la riflessione culturale. “Il turista è un cittadino temporaneo, con diritti ma anche responsabilità verso i luoghi che attraversa”, afferma Paolo Verri, oggi alla guida della Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori. È la visione che ha guidato progetti come Matera 2019, dove cittadini e visitatori hanno co-creato esperienze culturali e artistiche, dando vita a un modello di turismo condiviso e rigenerativo. La stessa filosofia ispira oggi Milano-Cortina 2026, di cui Fiera Milano è partner: alcune competizioni si svolgeranno nel perimetro fieristico, in strutture esistenti rimodellate senza consumo di suolo.