Tra le montagne dell’Alberta e le coste della British Columbia, otto professionisti internazionali del settore incentive hanno partecipato a un’esperienza speciale a bordo del Rocky Mountaineer, il celebre treno panoramico che attraversa le regioni occidentali del Canada offrendo scorci spettacolari e un’ospitalità di alto livello.
Da quel viaggio è nato Beyond Reward & Recognition: What Corporations Really Want from Incentive Travel, il documento realizzato da SITE (Society for Incentive Travel Excellence) e Destination Canada. L’iniziativa, svoltasi nell’aprile 2025, aveva come obiettivo capire che cosa cercano oggi le aziende nei programmi di viaggio incentive.
Il risultato è il quadro di un settore in evoluzione, dove il viaggio diventa una leva strategica di engagement, fidelizzazione e cultura aziendale: l’incentive diventa un vero e proprio linguaggio per esprimere i valori del brand e costruire connessioni autentiche. Secondo i partecipanti al workshop, le aziende scelgono le destinazioni in base a fattori come facilità di collegamenti, sicurezza, esclusività, autenticità e coerenza culturale.
Le esperienze legate al territorio, dall’artigianato locale alle attività nella natura, sono considerate decisive e un altro tema emerso è la personalizzazione: dirigenti, top performer e accompagnatori vivono il viaggio in modo diverso e richiedono programmi su misura.
Il concetto di “slow travel”, incarnato dal ritmo del treno e dai paesaggi canadesi, sintetizza questa nuova visione: meno corse e più tempo per la relazione, la scoperta e la connessione con il luogo. Il paper si chiude con cinque raccomandazioni per il settore: partire da uno scopo chiaro, valorizzare l’autenticità, curare ogni dettaglio operativo, costruire partnership trasparenti e progettare esperienze personalizzate.
Redazione