Firenze lancia un nuovo modello di sviluppo per il settore congressuale: il Florence Association Centre. Si tratta di un hub innovativo, il primo del suo genere in Italia, nato con l’obiettivo di attrarre associazioni italiane e internazionali interessate ad aprire una sede operativa sul territorio. La sua missione è facilitare l’organizzazione di eventi a Firenze e nella Città Metropolitana, favorendo al contempo lo sviluppo e la crescita delle comunità scientifiche locali.
Il Florence Association Centre è promosso dalla Fondazione Destination Florence insieme al Comune di Firenze e alla Città Metropolitana, che offrirà alle realtà associative che vorranno mettere radici una serie di agevolazioni, servizi avanzati e un ecosistema relazionale di altissimo livello per favorirne lo sviluppo e la crescita.
Il Florence Association Centre fornirà alle organizzazioni interessate un contributo una tantum per lo sviluppo della propria attività e per progetti di comunicazione. A queste agevolazioni si aggiunge il supporto operativo (team di assistenza dedicato, attività di business development, e accesso ad un piano incentivi per gli eventi, utilizzo di spazi presso Firenze Fiera), lo sviluppo di relazioni istituzionali, in particolare con l’Università di Firenze e i centri di ricerca e ospedalieri del territorio, oltre a programmi formativi e collaborazione con l’Advisory Board della città, che riunisce leader fiorentini di spicco e personalità di rilievo a livello istituzionale locale, che agiscono come ‘ambasciatori’ della destinazione, fornendo le proprie competenze per posizionare Firenze all’interno delle reti associative internazionali.
“Con il Florence Association Centre, Firenze consolida la sua vocazione internazionale e si dota di uno strumento strategico per attrarre conoscenza, innovazione e reti di eccellenza” commenta Jacopo Vicini, assessore al Turismo, Fiere e Congressi del Comune di Firenze. “Il Comune crede fortemente nel valore di un turismo congressuale che non solo porta economia sul territorio, ma lascia competenze, relazioni e opportunità durature per la nostra comunità. Questo progetto nasce da una visione condivisa: quella di una città che investe sul sapere e sulla collaborazione tra istituzioni, università, ricerca e imprese. È un passo avanti verso una Firenze sempre più connessa, attrattiva e protagonista nelle sfide globali del futuro.”
“Con la costituzione del Florence Association Centre, la nostra Fondazione crea un programma pionieristico in Europa che rafforza ulteriormente il posizionamento di Firenze quale crocevia di cultura e sapere” aggiunge Laura Masi, presidente di Fondazione Destination Florence. “Grazie a una profonda conoscenza del contesto locale, al dialogo costante con gli stakeholder pubblico-privati e alla vasta rete di relazioni internazionali, la nostra fondazione è un osservatorio privilegiato”.
“Da anni Fondazione Destination Florence investe nel congressuale per promuovere un modello di turismo sostenibile, qualificato e consapevole” afferma Carlotta Ferrari, direttrice generale della Fondazione Destination Florence. “Si tratta infatti di flussi programmabili, gestibili, perché si conoscono in anticipo le caratteristiche, e rispettosi della città. Parallelamente, il turismo congressuale rappresenta per Firenze una straordinaria opportunità di valorizzazione del proprio capitale scientifico, accademico e culturale ma anche la possibilità di cambiare il paradigma della promozione della città, da culla dell’arte e della cultura a destinazione del sapere e della conoscenza”.
“Sono onorato di essere il primo ad aderire a questo progetto con l’Associazione Internazionale per la Ricerca sulla Genetica e Biologia Molecolare di Lievito (AISL), la più importante e longeva comunità scientifica che studia la microbiologia, biologia cellulare e la genetica del lievito. Una decisione che rafforza il ruolo di Firenze come polo internazionale della microbiologia, consentendo di trasferire nella realtà produttiva toscana le più avanzate ricerche nel settore vitivinicolo, agroalimentare, e dei vaccini, molto ben rappresentato in Toscana, contribuendo a creare un indotto economico ad alto contenuto tecnologico sul territorio toscano” conclude Duccio Cavalieri, professore ordinario presso l’Università degli Studi di Firenze e presidente di AISL.
Redazione