A DISPOSIZIONE DELLA MEETING INDUSTRY I SALONI, IL RISTORANTE E LA SALA DA TÈ
È notizia di inizio anno che il Parlamento inglese ha deciso di affittare, per eventi privati e aziendali, alcune sale della propria prestigiosa sede sulle sponde del Tamigi, il notissimo palazzo di Westminster, delimitato all’angolo nord-est dal celeberrimo Big Ben, come viene riportato dal Corriere della Sera.La decisione, nata con l’obiettivo di raccogliere i fondi necessari per il restauro dell’elegante edificio neogotico protetto dall’Unesco, apre così alla meeting industry una vera istituzione, nonché uno dei templi della politica internazionale, da sempre avvolto da un alone di sacralità. Sono 15 gli spazi “in affitto”, tra i quali figurano la sontuosa Pugin Room, la panoramica terrazza, la Churchill Room e la moderna Portcullis House (inaugurata dalla regina Elisabetta II nel 2001) mentre rimane ancora off-limits la Westminster Hall, l’imponente salone medievale risalente al 1097 e costruito per volere di William II – erede di William il Conquistatore – e miracolosamente sopravvissuto al disastroso incendio del 1834.
Completano l’offerta i bar e il ristorante interno, perfetti per cene di gala, raffinati cocktail o per allestire il più tipico degli English Afternoon Tea. Unica nota dolente, il prezzo, non propriamente “a buon mercato”: le sale costano in media mille sterline all’ora.