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Grand Hotel Palace: 90 anni fa gli affreschi che raccontano un'epoca

Grand Hotel Palace: 90 anni fa gli affreschi che raccontano un'epoca

Un grande convito in villa, nel quale si muovono una serie di personaggi ben in vista dell’epoca, tra cui Marcello Piacentini, l’architetto che firmò i lavori di costruzione dell’hotel, e la moglie, il famoso pittore Felice Carena, l’architetto Gio Ponti e soprattutto Margherita Sarfatti, amante di Benito Mussolini, con la figlia Fiammetta, che fece parecchie pressioni su Cadorin per poter essere ritratta e passare all’immortalità.

Raccontano un'epoca gli affreschi del Grand Hotel Palace di via via Veneto, a Roma, un indirizzo che il Mice può apprezzare anche per quest'opera eseguita dal pittore veneto Guido Cadorin, che è stato celebrata il 24 novembre proprio in quel salone che l’artista fu chiamato a decorare 90 anni fa.

Per l’occasione Fabio Isman, giornalista e scrittore, ha raccontato degli affreschi, ispirati alla grande pittura veneta del ‘500 e del ‘700, ma anche una palese adesione all’ultimo Liberty, rappresentato da artisti come Mariano Fortuny, in Italia, o Gustav Klimt. Gli abiti, le pettinature, i gioielli indossati dai personaggi ritratti sono una finestra aperta sull’appassionante moda degli Anni ‘20: gentiluomini in abito scuro e signore che sfoggiano scialli preziosi, cappe orlate di pelliccia e lunghe collane ricadenti sulla spalla, sono tra i simboli della jet-society del tempo, di quella mondanità che anima le magiche notti della Roma più esclusiva.

Il Grand Hotel Palace, gioiello architettonico progettato da Marcello Piacentini negli anni ‘20 e riportato all’antico splendore grazie alla creatività di Italo Rota, è oggi una struttura ricettiva di 87 camere su 7 piani, al di sotto della struttura un moderno centro congressi, con tre attrezzatissime sale meeting per una capienza complessiva di 100 posti, e il centro benessere Kami Spa.