Il South Africa National Convention Bureau (SANCB) ha reso noti i risultati di uno studio avviato negli ultimi tre anni sulla meeting industry nel Paese.
I dati sono stati presentanti in occasione di Ibtm 2016, in corso in questi giorni a Barcellona. Lo studio ha posto sotto la lente l'andamento del settore in funzione allo sviluppo dell'economia turistica del Paese coinvolgendo gli organizzatori di eventi e le location.
I risultati più interessanti dicono che nel 2014 e nel 2015 l'andamento della event industy ha mimato quello del turismo leisure, con un picco di arrivi dagli Stati Uniti, UK, Nigeria, Turchia, India, Australia, Germania, Cina, Francia e Kenya. Il dato è quanto più significativo per studiare una strategia che miri a convertire i delegati stessi in “turisti”. Il 50% circa dei delegati non ha tra l'altro viaggiato da solo, ma era accompagnato da almeno un'altra persona, colleghi o familiari. Anche questo dato incoraggia a mettere a punto una strategia per “trattenere” i delegati anche per qualche giorno di vacanza.
Altro dato emerso è che, per quanto riguarda la event industry, la scelta per i pernottamenti ricade ancora sugli hotel e le sistemazioni più “tradizionali”, mentre i siti che offrono sistemazioni in “casa” non hanno conosciuto lo stesso boom registrato nel segmento leisure.
Metà dei delegati, sempre secondo il recente studio, hanno passato dai sei ai dieci giorni in Sud Africa per il loro soggiorno di lavoro, mentre solo il 10% fino ai 15 giorni.
Lo studio completo sarà presentato ufficialmente a Johannesburg in occasione di Meetings Africa, che si terrà presso il Sandton Convention Center dal 27 febbraio al primo marzo.
Per informazioni: www.meetingsafrica.co.za