Chi sono, come sono strutturate e come operano le società che forniscono agli organizzatori stranieri tutti i servizi necessari per organizzare in Italia il proprio evento? È con l’obiettivo di conoscere meglio e da vicino il segmento dell’incoming Mice che Federcongressi&eventi ha deciso di scendere in campo mappando per la prima volta il mercato italiano delle Destination Management Company. Un questionario esaustivo ma immediato e semplice da compilare è stato inviato dall’associazione a un database di quasi 500 tra Dmc vere e proprie ma anche Professional Congress Organizer, Incentive House, Tour Operator e agenzie di eventi.
«Il mercato dell’incoming Mice italiano è molto articolato e complesso e, proprio per questo, la nostra indagine coinvolge non solo chi opera qualificandosi espressamente come Dmc ma anche chi, pur avendo un altro core business, si è strutturato al proprio interno per fornire anche i servizi di incoming per gli eventi», specifica Lorenzo Pignatti, rappresentante Categoria Dmc&Incentivazione di Federcongressi&eventi, direttore sviluppo internazionale di Admei, l’Associazione Internazionale delle Destination Management Company, e presidente della Dmc +39 Italy.
«Riuscire a dare una propria identità alla categoria è il primo passo per darle forza», continua Pignatti. «Oggi in Italia, a differenza di quanto avviene in altre nazioni, chi fa incoming Mice non fa ancora sistema perdendo così l’occasione di crescere grazie allo scambio di best practice e di affrontare in maniera coordinata e strutturata tematiche di interesse comune quali, per esempio, strategie di marketing e comunicazione, sviluppo dei servizi ai clienti, formazione, certificazioni e gestione delle risorse interne ed esterne. Per questo è importante che tutti gli interessati compilino il questionario: sono sufficienti davvero pochi minuti, ma sono minuti importati per il futuro della nostra categoria».
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