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Buscema: anche ai provider privati la rappresentanza nella commissione nazionale Ecm

Buscema: anche ai provider privati la rappresentanza nella commissione nazionale Ecm

FEDERCONGRESSI&EVENTI ALLA TAVOLA ROTONDA "LA COMMISSIONE INCONTRA GLI STAKEHOLDER DEL SISTEMA ECM"

Il presidente Federcongressi&eventi Mario Buscema è intervenuto alla tavola rotonda La Commissione incontra gli Stakeholder del sistema Ecm, tenutasi ieri, 4 novembre, nell’ambito della quinta Conferenza Nazionale sulla Formazione Continua in Medicina, in svolgimento presso il Palazzo dei Congressi di Roma sotto la direzione scientifica della Commissione Nazionale per la Formazione Continua (CNFC) e del Ministero della Salute in collaborazione con l’Agenas (Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali).

«Siamo partiti da molto lontano» ha ricordato Buscema. «Nel 2002, anno in cui la Ecm fu avviata in via sperimentale, si discuteva addirittura sull’opportunità di includere il provider privato all’interno del sistema. Ebbene, oggi si deve francamente ammettere che il privato è stato un’architrave di questo sistema, sia nella precedente versione sia, ancor più, nella nuova. Ciononostante è l’unica categoria di soggetti a oggi non rappresentata nella commissione. Non mi sembra giusto, perché siamo proprio noi privati a produrre il maggior numero – oltre l’80% – di eventi formativi. Per questo credo che i tempi siano maturi per un riconoscimento ancor più ampio e formale del nostro ruolo». 

Ci sono poi problematiche burocratiche da gestire secondo Buscema. «Il sistema Ecm deve diventare uno strumento di governo e di riferimento per chi deve produrre formazione. Che ci siano regole ferme è importante. Ma è altrettanto importante che vengano comunicate e fatte rispettare in modo fluido e non farraginoso. Infine, bisogna valutare nuove modalità di formazione che diano il miglior risultato sull’apprendimento: una valutazione effettuabile solo se le parti in gioco si confrontano, esprimono le proprie idee e trasmettono le proprie esigenze».