LA STORIA Il Teatro Arsenale ha sede in un edificio risalente al 1272 sito nel centro di Milano, al Carrobbio. La costruzione originariamente fu luogo di culto dedicato ai Santi Simone e Giuda. Nel 1300 vi avrà luogo un famoso processo dell’Inquisizione, quello contro Maifreda da Pirovano, un’Umiliata appartenente alla famiglia di Matteo Visconti, signore di Milano. Nel corso del tempo, la chiesa fu annessa al Collegio dei Calchi e dei Taeggi. Sconsacrata in epoca napoleonica, dal 1810 inizia una metamorfosi che si protrae fino ai giorni nostri: teatro, sala da ballo, deposito, teatro delle marionette, di nuovo luogo di culto, sede di associazioni e infine, dal 1978, sede del Teatro Arsenale, che riprende nel nome la funzione di deposito svolta nell'800. Profondamente ricco di storia, luogo di emblematici avvenimenti della vita spirituale ed artistica milanese, ha un fascino particolare che colpisce chiunque vi entri. Accanto all’attività di produzione di spettacoli ed attività sceniche l’Arsenale è una suggestiva location per eventi aziendali ed espositivi.
La sala è un'area rettangolare completamente vuota che si presenta come un involucro di cui non si percepiscono le dimensioni.
Per questo è stata definita la black box milanese.
La flessibilità dello spazio è di grande supporto alla creatività e può originare inedite soluzioni di allestimento.
Si generano effetti spaziali fortemente emozionali e spettacolari anche con il solo ausilio della regia luci, o con pochi elementi scenografici.
Dell'originaria architettura si conserva l'abside con i tre archi che accolgono lo spettatore che entra in sala.
Il livello del pavimento dell'abside è sopraelevato di circa 60 cm rispetto a quello della sala ed è separato da gradoni.