Villa Antona Traversi a Meda, come appare oggi, è il risultato della trasformazione del monastero di San Vittore operata dall’architetto Leopoldo Pollack nei primissimi anni del secolo XIX. Il millenario monastero di San Vittore fu soppresso il 29 maggio 1798 da un decreto della Repubblica Cisalpina, le monache furono espulse e i beni, compreso l’immobile, venduti all’asta.
Il Pollack volle cancellare ogni traccia dell’antico cenobio e costruire al suo posto un imponente edificio neoclassico, realizzando una villa patrizia che ammiriamo tuttora nella grandiosità dei suoi spazi. A questa violenta trasformazione si è sottratta la Chiesa di San Vittore, interna alla villa, gioiello rinascimentale del 1520 affrescato da Bernardino Luini e dalla sua scuola. Pesanti rimaneggiamenti hanno interessato il Chiostro, oggi un elegante cortile neoclassico, e la Chiesa interna, sempre affrescata dal Luini e divisa in due ambienti (la Sala del Coro e la Limonera). Una serie di sale neoclassiche, disegnate da Pollack, caratterizzano la villa nella parte verso il giardino.