Profilo
Il Palazzo Baronale dei Filangieri è l’espressione del periodo di maggior splendore della famiglia nobiliare Filangieri, raggiunto nel corso dei secoli XVII e XVIII.
Il Palazzo Baronale di Lapio diventa la residenza gentilizia, la “domus solaciorum” che si arricchisce di tutta una serie di fregi e di apparati, miranti a dare lustro al casato.
Di qui la scelta abbastanza insolita di decorare i vari ambienti, dal pianterreno al sottotetto, con pitture (affreschi e tempere) che conferissero all’intero stabile un tocco di raffinata eleganza.
Il valore artistico dell’intero complesso è quasi interamente affidato alle decorazioni pittoriche, eseguite in epoche diverse, presenti a tutti i livelli, sulle pareti e sulle volte, e con tecniche differenti: in parte affreschi, in parte tempere.
Significativo il fatto che, essendo stati eseguiti da maestranze campane, riflettono tutti gli orientamenti stilistico-culturali, caratterizzanti la pittura meridionale dei secoli XVII e XVIII, con tutte le implicazioni culturali di cui il nobile casato era espressione.
Da sottolineare che, proprio grazie alla ricca decorazione pittorica, il palazzo baronale Filangieri, rappresenta un unicum su tutto il territorio irpino in quanto solo qui le superfici decorate non risparmiano nessuno spazio disponibile, dall’atrio, agli anditi delle scale, ai corridoi, alle stanze residenziali, al sottotetto con i locali di servitù.
Più di 600 mq di dipinti, quelli visibili allo stato attuale, ai soffitti e alle pareti con una vasta gamma di tematiche rappresentate che vanno dalla mitologia classica alla pittura sacra, dal geometrico decoro dei quadraturisti, alla classicheggiante rappresentazione di figure che si stagliano sulla diafana trasparenza del cielo e del paesaggio circostante.
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